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Buon Compleanno Italia!

Pubblicato il 29 Apr 2016 in Presa rapida

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Rosa De Vivo, E-Learning Specialist

Come vorrei aver filmato il primo incontro (ma la parola più adatta forse sarebbe scontro) a Parigi (presso la sede dell’ OCSE, se ricordo bene) tra costruttori ed utenti di calcolatori, da un lato, (in maniche di camicia: ciao Johnny, ciao Charlie) e rappresentanti delle società telefoniche dall’ altro (in doppio petto scuro e cravatta: enchanté, ich habe die Ehre). Gianfranco Capriz

Il 30 aprile 1986 l’Italia  si connette alla Rete Internet grazie alla caparbietà dei pionieri e delle pioniere del CNUCE – Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico nato presso l’Università di Pisa poi assorbito dal CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il comunicato inviato dal CNUCE alla stampa non viene notato o capito, motivo per cui nessun giornale, allora solo di carta, riporterà la notizia. Molto è raccontato nei Quaderni dell’Internet Italiana pubblicati online e in cartaceo dalla sezione italiana dell’Internet Society presieduta da Stefano Trumpy che ha curato la introduzione di Internet in Italia come direttore (1983-1996) dell’Istituto CNUCE  del CNR di Pisa che ospitò il primo link permanente alla rete ARPANET.

Pochi anni dopo quel primo login la nostra vita non sarà più la stessa. Mai più fin quando e fin dove avremo la possibilità di una connessione e la rete sufficiente a reggere il traffico di dati e informazioni che trasmettiamo e riceviamo attraverso i nostri device mobile di pochi pollici che stringiamo costantemente tra le mani.

Nel mentre abbiamo cambiato il nostro modo di comunicare, acquistare, incontrarci, fruire e condividere contenuti audiovisuali, notizie e informazioni.

Inviare una email, partecipare a una videoconferenza, organizzare appuntamenti, realizzare documenti a più mani, lavorare e studiare oggi è possibile farlo grazie a quei pionieri a cui tutti diciamo “Grazie!”.

Le opportunità continueranno ad ampliarsi in maniera inversamente proporzionale alle dimensioni di calcolatori e device necessari a trasportarle e a renderle accessibili. Gli stessi device che domani potranno anche essere invisibili oltre che dialogare con noi attraverso le app come possiamo scoprire nelle annuali fiere internazionali di consumo di elettronica nate a partire da Las Vegas e più di recente a Shenzhen.

Il trentennale da quella data sta riscuotendo l’attenzione dovuta e numerose saranno le manifestazioni sul territorio nazionale raccolte sul sito dell’Italian Internet Day promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington e il Miur che oggi vedrà coinvolte molte scuole in attività e dibattiti condivisi con l’hashtag #internetdayatschool

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 Il giorno in cui fu effettuato il primo LOGIN a Internet è diventato un video la cui versione integrale andrà in onda in prima visione sul canale Rai5 alle ore 19.50 del 29 aprile. “Il giorno in cui l’Italia scoprì Internet” – scritto da Riccardo Luna e diretto da Alice Tomassini – che racconta la storia della prima connessione fra Pisa e gli Stati Uniti il 30 aprile del 1986 è ricostruita anche in una timeline presente sul sito dell’evento.

Da domani, finiti i festeggiamenti, i tanti organismi pubblici, associazioni, professionisti e aziende riprenderanno la sfida quotidiana per il recupero del ritardo accumulato rispetto agli altri Paesi Europei in termini di cultura digitale, connessione e servizi necessari al rilancio della via italiana al digitale per l’Internet EveryDay.

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