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New MOOC from Stephen Downes on Connectivism and Learning

Pubblicato il 8 Feb 2017 in Presa rapida

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Redazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Over the last fifty years we have begun to see a shift in learning from the idea of teaching as instruction about facts and principles to teaching as the facilitation of practice and engagement. New teaching styles and methods are shifting away from lectures and presentations, and toward projects and activities.

With the just launched course by Stephen Downes on our Federica.eu platform you will learn how new connected forms of learning can be developed and supported, and why they produce better learning outcomes.

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Il giorno della Terra: l’Education al servizio del Pianeta

Pubblicato il 22 Apr 2016 in Presa rapida

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Evelina Bruno, Content manager e courses developer

22 aprile 2016: Earth day compie 46 anni. La Giornata della Terra viene celebrata in 175 paesi, promossa dalle Nazioni Unite durante l’equinozio di Primavera, per ricordare l’importanza della salvaguardia del pianeta e dell’ambiente in cui viviamo.(more…)

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Smart Education & Technology Days: 3 giorni per guardare al Futuro

Pubblicato il 27 Ott 2015 in Presa rapida

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Redazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Napoli è una città che guarda al #futuro e all’#education come risorsa fondante: si è appena conclusa con successo la ventinovesima edizione di Futuro Remoto  e si aprono domani (28-30 ottobre) gli Smart Education & Technology Days, il principale evento di incontro e riflessione della scuola sulla didattica innovativa realizzato in Italia, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e da Città della Scienza.

La tre giorni per la scuola è pensata per docenti e studenti, oltre che per i professionisti dell’education, ma permette a tutti di avere ben chiare le prospettive della didattica contemporanea nel sistema scolastico italiano. Troppo spesso si parla di problematiche e difficoltà, ma in questa occasione confluiscono invece iniziative di rilievo, progetti di eccellenza, esperimenti per nuove modalità di insegnamento. Come da tradizione, il focus è anche sulle tecnologie che possono essere di ausilio e supporto alla didattica, dalle LIM alle stampanti 3D, ma anche alle modalità di ripensare il digitale, espresse attraverso il coding e i libri digitali. Il web learning e la digital literacy saranno un altro dei punti fondanti dei numerosi workshop da parte di start up della digital education e delle  sessioni organizzate da enti e scuole.

Il programma completo della manifestazione è disponibile qui; come già per Futuro remoto, Federica sarà presente alla manifestazione e presiederà un incontro con i docenti venerdì 30. Per informazioni e accrediti scrivere a info@federica.eu.

 

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Un MOOC per i bambini: l’esperienza Brain Chase

Pubblicato il 8 Ott 2015 in Documenti

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Evelina Bruno, Content manager e courses developer

I MOOC sono un nuovo modo di concepire l’e-learning e la formazione, che interessa vari utenti, anche se la profondità e la complessità dei corsi – generalmente tenuti da docenti universitari, li rende adatti in particolar modo a studenti accademici e delle superiori – oltre che a professionisti e appassionati.

Eppure i MOOC possono essere un modo nuovo di imparare anche per i bambini, o meglio per quella fascia d’età conosciuta globalmente come K12, ovvero bambini in età di scuola primaria, ai quali si era già rivolto Khan Academy, “progenitore” dei MOOC provider.

L’esperienza di Brain Chase aggiunge un altro tassello, prendendo spunto sia dal blended learning che dai MOOC, arricchendoli di quella componente gaming di cui tanto si parla nella moderna psicologia dell’apprendimento, e confezionando un prodotto che pare avere buoni riscontri, come raccontato in questo articolo da Alex Hernandez che ha testato personalmente, accompagnando i suoi figli, questa nuova sorta di summer school per bambini.

L’innovazione nasce dal fatto che Brain Chase è pensata come una caccia al tesoro virtuale, arricchita da un’esperienza personalizzata di apprendimento, fatta anche di libri, testi e posta, che offre un elemento di realtà – simile al blended – rispetto alla vera e propeia classe online, con un corso della durata di 5 settimane, simile ad un MOOC tradizionale. I costi da sostenere variano a seconda della complessità dell’esperienza, ma sono comunque piuttosto contenuti.
I risultati sono interessanti, soprattutto perchè mostrano un drop out molto basso, cosa abbastanza inusuale per i corsi online.
Ma, soprattutto, ad interessare è la combinazione di vari strumenti di didattica  – da quelli tradizionali a quelli digitali, da quelli ludici al ricordo a linguaggi cinematografici e alla reiterazione tipica dei video-giochi – che rende la formazione una esperienza immersiva.