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Un MOOC per i bambini: l’esperienza Brain Chase

Pubblicato il 8 Ott 2015 in Documenti

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Evelina Bruno, Content manager e courses developer

I MOOC sono un nuovo modo di concepire l’e-learning e la formazione, che interessa vari utenti, anche se la profondità e la complessità dei corsi – generalmente tenuti da docenti universitari, li rende adatti in particolar modo a studenti accademici e delle superiori – oltre che a professionisti e appassionati.

Eppure i MOOC possono essere un modo nuovo di imparare anche per i bambini, o meglio per quella fascia d’età conosciuta globalmente come K12, ovvero bambini in età di scuola primaria, ai quali si era già rivolto Khan Academy, “progenitore” dei MOOC provider.

L’esperienza di Brain Chase aggiunge un altro tassello, prendendo spunto sia dal blended learning che dai MOOC, arricchendoli di quella componente gaming di cui tanto si parla nella moderna psicologia dell’apprendimento, e confezionando un prodotto che pare avere buoni riscontri, come raccontato in questo articolo da Alex Hernandez che ha testato personalmente, accompagnando i suoi figli, questa nuova sorta di summer school per bambini.

L’innovazione nasce dal fatto che Brain Chase è pensata come una caccia al tesoro virtuale, arricchita da un’esperienza personalizzata di apprendimento, fatta anche di libri, testi e posta, che offre un elemento di realtà – simile al blended – rispetto alla vera e propeia classe online, con un corso della durata di 5 settimane, simile ad un MOOC tradizionale. I costi da sostenere variano a seconda della complessità dell’esperienza, ma sono comunque piuttosto contenuti.
I risultati sono interessanti, soprattutto perchè mostrano un drop out molto basso, cosa abbastanza inusuale per i corsi online.
Ma, soprattutto, ad interessare è la combinazione di vari strumenti di didattica  – da quelli tradizionali a quelli digitali, da quelli ludici al ricordo a linguaggi cinematografici e alla reiterazione tipica dei video-giochi – che rende la formazione una esperienza immersiva.