Presa rapida

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu
Notizie dallo staff

Presa rapida

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu
Notizie dallo staff

Presa rapida

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu
Notizie dallo staff

Presa rapida

Colloquio di lavoro: le 5 domande più frequenti

6 novembre 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Avete inviato il vostro curriculum e i selezionatori vi hanno contattato per un primo colloquio conoscitivo. Come comportarsi? I colloqui di lavoro sono sempre momenti carichi di tensione: vogliamo fare una buona impressione, presentarci al meglio e ottenere il posto. Per questo è fondamentale prepararsi e non improvvisare. L’intervista conoscitiva è uno dei primissimi step della selezione in cui il recruiter vorrà approfondire le esperienze lette nel CV e allo stesso tempo farsi un’idea della vostra personalità grazie ad alcune domande, ormai diventate un classico. Come rispondere? Ecco le 5 domande più comuni a un colloquio e come rispondere al meglio.

1. Mi parli di lei
Una domanda generica che spesso spaventa. Solitamente è più specifica e declinata in “Mi parli delle sue esperienze lavorative”: i selezionatori non sono interessati alla vita personale ma a tutto ciò che riguarda la sfera professionale. Descrivete nel dettaglio i vostri lavori passati e mettete in luce soprattutto gli aspetti che si sposano meglio con l’impiego per cui avete inviato la candidatura. Esempio: se vi candidate per una posizione di Project Management potete tranquillamente omettere che nell’estate del 2003 avete lavorato come baristi al chiosco sul mare!

2. Perché vuole cambiare lavoro?
Una domanda che mette sulle spine chi un impego ce l’ha già oppure chi ha lasciato di recente il posto. Non bisogna mai parlare male del vecchio datore di lavoro e dei colleghi. Agli addetti delle risorse umane non solo non interessano gli screzi tra collaboratori, ma lo sparare a zero sulla vecchia o attuale realtà lavorativa potrebbe mettervi in cattiva luce. Meglio rispondere che vorreste cambiare per avere nuove opportunità, per crescere professionalmente, ottenere più responsabilità e di conseguenza avere uno stipendio più alto.

3. Perché vuole lavorare per noi?
È importante dimostrare di conoscere almeno un po’ l’azienda a cui avete inviato il CV. Basta poco: visitate il sito web, informatevi sui loro lavori e sulla filosofia aziendale. Spesso la domanda viene declinata in “perché dovremmo scegliere proprio lei?” oppure “perché è adatto per questa posizione?”. Se sentite che la descrizione della posizione “vi calza a pennello” non abbiate paura di rispondere che è esattamente quello che già fate nel vostro impiego attuale. Potreste anche osare spiegando quale potrebbe essere il vostro contributo all’interno del team e suggerire eventuali miglioramenti.

4. Come si vede tra 5 anni?
La domanda vi viene posta per conoscere le vostre ambizioni e i vostri obiettivi e se sono conciliabili con le caratteristiche richieste. I recruiter vogliono inoltre capire se siete persone con ambizioni realistiche per non trovarsi davanti a futuri lavoratori che “vivono alla giornata”. Se tra cinque anni vi vedete in perenne viaggio a fotografare i monumenti del mondo capirete da soli che l’ambizione non va a braccetto con una posizione da project manager in una multinazionale che produce dolciumi.

5. Ha domande?
Adesso è il vostro turno! Durante la ricerca sull’azienda avrete sicuramente pensato a qualche domanda da fare oppure volete chiedere un ulteriore approfondimento sulla posizione lavorativa: è il momento giusto per farlo. Anche questa fase sarà molto importante per far capire agli addetti delle risorse umane la vostra motivazione. Giocatevi bene questa carta!

Qual è la domanda che più temete?

2 risposte a “Colloquio di lavoro: le 5 domande più frequenti”

  1. Tiziano ha detto:

    Le faremo sapere…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *