Hot spot

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu
Notizie dallo staff

Hot spot

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu
Notizie dallo staff

Mese: ottobre 2019

Lifelong Learning

Scuola e orientamento: con Federica il futuro si fa in 4

25 giugno 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Quest’anno sono 501.000 gli studenti impegnati in uno dei passi più importanti della loro vita, il temuto esame di maturità, accompagnati da docenti che durante l’arco dei cinque anni li hanno preparati per affrontare al meglio questa prova.

Ma per quello che li aspetta dopo?

Per chi sceglie di continuare il percorso di studi, la scelta non è delle più semplici. Spesso i neodiplomati non hanno un’idea chiara delle tematiche e degli sbocchi professionali che i diversi corsi di laurea offrono. Nel 2017, la quota di 18-24enni che hanno abbandonato precocemente gli studi si stima sia pari al 14%.
Una scelta più consapevole della propria carriera universitaria può contribuire a invertire questa tendenza. I MOOC per l’orientamento consentono di entrare in presa diretta con i docenti e con le materie che si studieranno.

La piattaforma Federica.EU, attraverso l’utilizzo della formazione multimediale, è sempre stata accanto agli studenti, offrendo un ventaglio di 150 MOOC, pensati per una formazione a distanza e in grado di offrire materiali didattici in Rete, con video, testi, grafici, link esterni e prove di verifica per consentire allo studente un autovalutazione su quanto appreso. Una via per ampliare le sue conoscenze, aiutarlo al superamento di un esame, nella scelta del proprio percorso di studi, ma anche per orientarlo ai possibili sbocchi occupazionali.

Da quest’anno  Federica.EU offre a tutti gli studenti i metaMOOC, una formula agile e intuitiva per orientarsi nelle diverse aree disciplinari, consentendo così di conoscere i i dettagli dei diversi percorsi e di entrare in contatto con veri corsi universitari. L’obiettivo dei metaMOOC è, infatti, quello di supportare la scelta del percorso di laurea che meglio corrisponde alle propensioni e alle aspirazioni dello studente.

Vediamo come funzionano. Per ogni disciplina sono disponibili 4 tipi di metaMOOC:

  1. Si comincia con una carrellata di Trailer, dove è possibile guardare brevi filmati che consentono di scoprire i principali contenuti dei corsi universitari;
  2. Si passa poi alle Prime Lezioni, per farsi un’idea veloce ma completa delle diverse discipline, anticipando online l’impatto con l’aula universitaria;
  3. Poi, con Saperne di Più, si approfondiscono i corsi di laurea, esplorando l’offerta formativa  e gli sbocchi professionali, in modalità MOOC;
  4. Ma non è tutto. Con ToolKit gli studenti possono mettersi in gioco realizzando con la propria classe un progetto per l’orientamento attraverso i nuovi strumenti digitali.

Federica cerca così di aiutare gli studenti nella scelta del loro futuro, decisione più consapevole, grazie anche alla sua piattaforma, strumento facile da usare e vicino ai canali di comunicazione utilizzati dalle nuove generazioni, quasi come stare comodamente seduti al cinema e sfogliare il catalogo dei corsi.

Di grande aiuto agli studenti può essere anche la collaborazione tra Federica e il CISIA, Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso, che offre un’esperienza pluriennale nell’erogazione delle prove di accesso e verifica delle conoscenze in ingresso ai corsi di laurea. L’incontro tra CISIA e Federica ha dato vita alla progettazione di un MOOC di Matematica di Base, un corso sviluppato in 4 versioni, a seconda dell’area di interesse: Agraria, Farmacia, Economia, Ingegneria e Scienze.

Cosa aspetti? Collegati a Federica e scegli il tuo futuro!

Corsi online

Il cinema al servizio della didattica: 5 film per 5 MOOC

18 giugno 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Avete mai pensato che alcune storie raccontate sul grande schermo possono aiutarci a comprendere cosa vogliamo o possiamo fare nel nostro futuro? C’è chi addirittura ha deciso di diventare medico, scrittore o magari avvocato dopo la visione di un film.

E perché non provare a incontrare materie nuove e apprendere nuove skills da inserire nel percorso professionale attraverso un film? A partire da questa lista di successi internazionali abbiamo pensato di proporvi cinque film per ispirarvi e scegliere un nuovo corso da seguire.

1) Iniziamo con Avatar di James Cameron. La storia del marine Jake Sully, costretto a muoversi sulla sedia a rotelle, che si trasferisce sul pianeta Pandora dove si trova un minerale vitale per la Terra, devastata dall’inquinamento. L’atmosfera del pianeta alieno però è tossica per gli umani ed è necessario utilizzare un “avatar” simile ai nativi del posto. Multinazionali ciniche, piani di colonizzazione e sfruttamento, si scontrano con la storia d’amore tra il marine Jake e la guerriera Neytiri. Un film sulla scoperta di altri mondi e sui problemi ecologici, ma soprattutto sui meccanismi sociali che muovono una comunità verso un’altra, il sentirsi alieni, la guerra che crea il contrasto colonizzatori/colonizzati. Chi si avvicina allo studio della società vuole capire il mondo che lo circonda ed è interessato ai fenomeni che lo agitano. Per questa ragione vi consigliamo il corso di Società: metodi di ricerca di Enrica Amaturo.

2) Continiamo con un film dello stesso regista, Titanic, dedicato alla triste storia dell’immensa nave britannica che affondò il 15 aprile 1912, dopo essersi scontrata contro un iceberg (per una ricostruzione si può dare un’occhiata al National Geographic). Ma cosa accadde al Titanic? Come fece, la più grande meraviglia tecnologica, a sprofondare durante il suo primo viaggio? Sono state analizzate diverse inefficienze meccaniche e di progettazione: il timone troppo piccolo, il sistema a propulsione a tripla elica, l’abbassamento delle paratie, la cattiva qualità dell’acciaio e il tipo di chiodatura delle lamiere. Il corso di Scienza delle costruzioni di Luciano Rosati illustra i fondamenti teorici e gli aspetti applicativi della Meccanica delle Strutture e seguirlo potrebbe aiutarci a capire meglio anche alcuni tristi accadimenti storici.

3-4) Vi piacciono i film d’azione? Eccone due Star Wars: Il risveglio della forza e Avengers: Infinity War che raccontano lo scontro politico-militare per il dominio della Terra e dell’Universo. Il primo riprende le atmosfere della mitica saga. Luke Skywalker, l’ultimo Jedi, è scomparso. A cercarlo, la Resistenza guidata dal generale Leia Organa e il Primo Ordine che ha sostituito l’Impero Galattico. Al centro di tutto, una mappa preziosa. La squadra di supereroi, ovvero gli Avengers, dovranno invece difendere il pianeta da un attacco alieno e dalle grinfie del tiranno di turno, Thanos. Film di fantascienza pura che rappresentano la sete di potere dell’uomo nella vita reale. Ma nella realtà è possibile approfondire le dinamiche tattiche, magari tra forze di diverse bandiere? Com’è organizzato il potere politico nelle nostre democrazie? Chi comanda e perché? Il professor Carlo Fusaro nel corso Come ci si governa nel mondo (e in Italia) insegna l’arte della miglior politologia a partire dalla storia politica e dall’antropologia culturale.

5) È davvero possibile far ritornare in vita i dinosauri? In principio fu Spielberg con i suoi Velociraptor e Tyrannosaurus rex ad aprire un nuovo scenario. Stiamo parlando ovviamente del capolavoro Jurassic World che riesce a farci entrare nel mondo tanto antico quanto fantastico dei dinosauri e… non solo. Ma quanto tutto questo è realmente fantascienza? Il professor Giuseppe Saccone nel corso di Genetica illustra le scoperte condotte nel secolo scorso che hanno portato ai moderni concetti di gene e di genoma, troverete mappe genetiche e riflessioni sui rapporti tra la genetica, la società, la storia, l’economia, la politica.

E voi cosa scegliete?

 

 

Lifelong Learning

Diversità e multiculturalità in classe: come coinvolgere gli studenti in modo efficace

11 giugno 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

L’insegnamento è una professione impegnativa e complessa, su cui intervengono molteplici fattori e che deve adattarsi ai rapidi e costanti cambiamenti della società.
Negli ultimi anni, in particolare, è emersa l’esigenza – da parte degli allievi così come dei docenti – di adottare un approccio più inclusivo all’insegnamento, che tenga in considerazione la natura sempre più multiculturale e variegata delle classi e incoraggi un confronto positivo tra gli studenti.

Per coinvolgere efficacemente (tutti) gli studenti, è necessario che si instauri un rapporto di fiducia e comprensione reciproca, che può essere raggiunto mettendo in pratica alcuni consigli.

1. Imparare a conoscere la propria cultura
Tradizioni, valori, gesti, modi di dire: quando ci relazioniamo con qualcuno, seguiamo, senza neanche accorgercene, un codice di usanze e “leggi non scritte” che regolano naturalmente i nostri rapporti interpersonali.
Il primo passo per comprendere chi ha un background diverso dal nostro è, quindi, essere consapevoli di quanto il nostro modo di vedere il mondo e di rapportarci con gli altri dipenda da elementi variabili, radicati nella nostra cultura, ma che a un occhio esterno possono apparire incomprensibili.
Provate a capire l’origine di alcuni vostri atteggiamenti o modi di esprimervi e non date nulla per scontato!

2. Imparare a conoscere la cultura degli studenti
Il secondo passo è documentarsi sulla cultura dei vostri studenti, in modo da comprendere e interpretare correttamente le motivazioni che guidano i loro comportamenti e le loro reazioni.
Un elemento fondamentale può essere la lingua, ad esempio, che caratterizza i nostri processi mentali più di quanto immaginiamo, ma non è il solo: chiedete ai vostri studenti di raccontare le proprie abitudini o le usanze della propria famiglia e incoraggiateli a confrontarsi con i propri compagni di classe, evidenziando ciò che hanno in comune e cosa, invece, li contraddistingue.

3. Affrontare correttamente le discussioni
All’interno di una classe, soprattutto in contesti molto sfaccettati e variegati, le divergenze di opinione sono assolutamente nella norma, e non dovete preoccuparvi se i toni si fanno accesi.
L’importante, in questi casi, è gestire la discussione in modo aperto, dando a tutti la possibilità di esprimere e argomentare la propria posizione.
Un confronto costruttivo insegnerà ai vostri studenti a rispettare le opinioni altrui – anche quando non le condividono – e a gestire e risolvere i conflitti più consapevolmente.

4. Coinvolgere le famiglie
Collaborare con le famiglie è fondamentale per garantire una completa e reale integrazione degli studenti: l’educazione parte sempre all’interno delle mura domestiche, per questo è importante che il senso di appartenenza ad una stessa comunità venga non solo trasmesso ai ragazzi del gruppo classe, ma sia anche condiviso dalle persone con cui si relazionano ogni giorno.
Se possibile, organizzate degli incontri rivolti a genitori e parenti: un corso di musica, un club del libro o anche un semplice aperitivo linguistico possono rivelarsi un’ottima occasione di scambio culturale!

Presa rapida

La domanda più frequente delle aziende: “Perché vuoi lavorare per noi?”

4 giugno 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Se siete alla ricerca di un nuovo impiego, durante i colloqui vi sembrerà di dover rispondere sempre alle stesse domande. L’intervista conoscitiva è uno dei primissimi step della selezione: il recruiter vorrà approfondire le esperienze lette nel CV e allo stesso tempo farsi un’idea della vostra personalità grazie ad alcuni quesiti studiati appositamente per lo scopo, ormai diventati dei veri e propri classici. Tra tutti, uno dei più difficili è proprio “Perché vuoi lavorare per noi?”, poiché non è sempre facile indovinare quello che i selezionatori si aspettano di sentire.

Ecco 4 consigli per rispondere al meglio:

1. Studiate l’azienda

Visto che conoscete già una delle domande più difficili e diffuse, non vi resta che studiare la risposta. Per farlo, dovrete per forza di cose fare ricerche sull’azienda e capire cosa fanno e chi sono esattamente. Leggendo in maniera accurata le informazioni sul sito internet potrete addirittura incuriosirvi ed essere voi stessi a chiedere qualcosa ai selezionatori. Ovviamente nessuno vuole sentirsi dire “Voglio lavorare qui perché mi pagherete di più” o perché “ho bisogno di soldi”.

2. Fate leva sui valori

È importante dimostrare di conoscere almeno un po’ i vostri potenziali datori di lavoro e i loro punti di forza. La filosofia aziendale vi sarà di grande aiuto per rispondere alla domanda: se sul sito avete letto che l’impresa in questione è molto attenta all’ambiente o che s’impegna al massimo per soddisfare i propri clienti, avete già il gancio per una soluzione che fa leva sui valori di chi vi trovate di fronte.

3. Cosa potete fare per loro?

Spesso la domanda viene declinata in “perché dovremmo scegliere proprio lei?” oppure “perché è adatto per questa posizione?”. Se sentite che la descrizione della posizione “vi calza a pennello”, non abbiate paura di rispondere che è esattamente quello che già fate nel vostro impiego attuale. In questa fase i selezionatori vogliono capire quale potrebbe essere il vostro contributo all’interno del team, quindi fate in modo di presentarvi al meglio ed eventualmente provate a dare anche qualche suggerimento.

4. Parlate col cuore

È vero, non vi abbiamo detto come rispondere esattamente alla domanda “Perché vuoi lavorare per noi?” e c’è una ragione: durante i colloqui bisogna essere sinceri e non esistono soluzioni pre-confezionate. Anche i recruiter sono in grado di capire quando parliamo per frasi fatte, per questo è sempre meglio mostrarci per quello che siamo, mentire serve a ben poco.