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Corsi online

Il primo MOOC sul Turismo Lento è online su Federica.EU

26 novembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Su Federica Weblearning è online il primo MOOC su “Turismo Lento: borghi, parchi e cammini d’Italia“.

Il 2019 è stato il trampolino di lancio del Turismo Lento, costituito nel 2017, quando l’ex Ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini spiegò: “questo progetto sarà un modo per valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale e rilanciarli in chiave sostenibile favorendo esperienze di viaggio innovative: dai treni storici ad alta panoramicità, agli itinerari culturali, ai cammini, alle ciclovie, ai viaggi a cavallo”.

Nell’arco degli anni le persone hanno iniziato a scegliere viaggi e vacanze differenti, portando così alla nascita di nuovi concetti di turismo partendo dal 2016, proclamato Anno nazionale dei cammini, il 2017 l’anno dei borghi, il 2018 quello del cibo italiano.

Sono ormai moltissime le persone nel mondo scelgono di adottare nuovi stili di vita più sostenibili con la voglia di vivere un’occasione autentica e unica di incontro, di emozione e di rivelazione dei luoghi e, soprattutto, delle persone che li abitano. Ne sono testimonianza i recenti boom degli agriturismi, b&b, itinerari in natura, fra parchi e antichi cammini. La soluzione però non è sempre offerta dal luogo e molto spesso i turisti sono costretti a scelte “alternative”, spesso realizzate in autonomia online.

Lezione dopo lezione, il corso gratuito e online “Turismo lento: borghi, parchi e cammini d’Italia, a cura di Alessandro Cugini, Responsabile del settore Turismo, fornisce le risorse utili per creare un’offerta di turismo lento basata su “percorsi di senso”; organizzare servizi utili sul territorio; fare rete con Associazioni, Enti e altre imprese. Inoltre, insegna le pratiche manageriali per la gestione e la formazione delle professionalità necessarie all’attività.

L’obiettivo del corso è quello di creare figure in grado di intercettare e soddisfare i numerosi slowtourist creando offerte uniche e sempre più slow.

Cosa aspetti?

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5 MOOC per lo studio dell’economia

19 novembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Con l’avvento delle nuove tecnologie, le necessità delle aziende sono cambiate, così come le abitudini dei consumatori e i canali di marketing. Le imprese investono sempre di più su chi ha competenze chiave in management, organizzazione aziendale o comunicazione.

Questo mese Federica.EU dedica diversi corsi al potenziamento delle conoscenze in questo ambito.

Si può iniziare con Business English, per acquisire gli strumenti linguistici necessari per fronteggiare la vita lavorativa quotidiana. L’inglese resta, infatti, la lingua globale per la comunicazione, il commercio, la scienza, la tecnologia, il mondo aziendale, tanto che recenti statistiche del colosso Google stimano che l’80% dei dati presenti su Internet sia proprio in inglese.

Se vuoi imparare i metodi di valutazione della performance e i piani di fattibilità, puoi scegliere il corso di Economia e Gestione delle Imprese, ottenendo una panoramica sul mondo imprenditoriale a vari livelli e un quadro di riferimento di base sui processi di direzione e gestione d’impresa.

Se, invece, vuoi comprendere meglio il funzionamento delle organizzazioni pubbliche e private, con particolare riferimento al patrimonio culturale, il corso Imprese culturali ed innovazione sociale, ha proprio lo scopo di fornire agli studenti conoscenze utili per operare nelle imprese, negli enti e nelle associazioni legate al mondo artistico/culturale. 

Le nozioni teoriche apprese con il corso di Management e Marketing delle Imprese Turistiche, ti consentiranno di analizzare le politiche strategiche e di marketing delle imprese operanti nel settore turistico e comprendere le dinamiche competitive delle aziende che operano nel settore e le fonti del vantaggio competitivo sostenibile.

Infine, con il corso di Organizzazione aziendale, potrai comprendere l’insieme dei processi, dei materiali e delle persone che operano e gestiscono nell’ambito aziendale, coordinati per il raggiungimento di uno scopo comune.

Cosa aspetti? Consulta tutte le nuove proposte di Federica.EU!

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Industria 4.0. Quali sono le opportunità?

12 novembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Sempre più spesso sentiamo parlare della quarta rivoluzione industriale, da cui scaturisce l’Industria 4.0 che promette svolte innovative per le aziende. Proviamo a comprendere meglio questo processo.

Quando nasce?

Il termine Industria 4.0 è stato utilizzato per prima volta alla Fiera di Hannover nel 2011. La culla di questa nuova rivoluzione è stata il World Economic Forum 2016, tenutosi a Davos (Svizzera) e dedicato al tema: “Mastering the Fourth Industrial Revolution”, dando il via al cambiamento che oggi stiamo vivendo.
In Italia, sempre nel 2016, viene alla luce il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0), avviato per recuperare il ritardo rispetto alle grandi manifatture europee, grazie al Ministero dello Sviluppo Economico.

In cosa consiste?

L’evoluzione 4.0 sta accompagnando le industrie italiane ed estere, cambiando sia il modo di fabbricare i propri prodotti sia il loro assetto interno, dando spazio al digitale e diventando sempre più interconnesse e automatizzate.

I dati presentati dalla società internazionale di consulenza McKinsey mostrano l’impatto di questo cambiamento su temi cardini delle industrie. In particolar modo saranno quattro le macro aree maggiormente sviluppate: 

  • l’utilizzo dei dati, implementando i big data, open data, cloud computing e internet of things, che vanno a centralizzare le informazioni e permettendo una corretta conservazione;
  • lo sviluppo degli analytics, molto spesso sottovalutati (si stima che solo l’1% dei dati raccolti viene poi effettivamente utilizzato), sviluppando così il machine learning;
  • l’interazione tra uomo macchina, che va ad affacciarsi nel campo della realtà aumentata e delle interfacce touch;
  • la digitalizzazione del reale, toccando diverse sfere, dalla robotica alla stampa 3D, dalla manifattura additiva alla interazione machine-to-machine.

E quali sono le future prospettive?

L’industria 4.0 porta con sé tante novità, dall’immagazzinamento e utilizzo mirato delle energie all’ottimizzazione delle prestazioni e costi aziendali ma non solo. La novità più importante però è la nascita di nuove professioni con possibilità di lavoro assunzioni per oltre 200 mila persone solo in Italia!

Per il mercato del lavoro sarà una vera e propria svolta, ma siamo realmente preparati per queste nuove mansioni?

Il nuovo MOOC di Federica Weblearning Industria 4.0 offre a tutti un percorso strutturato per orientarvi in questo nuovo ambito, con il contributo multidisciplinare e corale di professori universitari ed esperti di settore e imprese.  Un’opportunità per conoscere le principali tecnologie abilitanti, le loro caratteristiche e le loro applicazioni nel contesto aziendale e valutare l’impatto delle nuove tecnologie sull’organizzazione delle imprese e del lavoro.

Cosa aspetti? Preparati per seguire questa rivoluzione!

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Presa rapida

La leadership femminile in ambito tecnologico: ecco i nuovi obiettivi

5 novembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Secondo i dati diffusi dal Consorzio AlmaLaurea le giovani italiane che scelgono facoltà dell’area STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) sono in calo. Appena il 34,8% infatti intraprende un percorso di studi scientifici e la percentuale arriva solo al 15,2% nel caso delle facoltà legate alle scienze informatiche.

Sulla base di questi dati, è necessario porsi alcune domande.

Le donne sono importanti per l’evoluzione tecnologica?

Prendendo in considerazione le soft skills nei prossimi cinque anni, esse andranno dalla capacità di risolvere problemi complessi al coordinare gli altri, dal pensiero critico alla capacità di orientamento al servizio, all’ascolto attivo. Queste competenze sono in realtà innate nelle donne considerando inoltre che esse possono fornire un contributo importante alla creazione di infrastrutture tecnologiche e possono essere certamente portatrici di una visione più attenta.

Una prima risposta, quindi può essere che esiste una modalità per produrre tecnologia con una visione.

Esiste una forma di leadership femminile in ambito tecnologico?

Le donne sono maggiormente guidate alla valorizzazione delle potenzialità dei collaboratori. Esse custodiscono un’ innata attitudine a valorizzare le potenzialità degli altri, ad accrescere le risorse e a farle fiorire. Questi sono solo alcuni dei  tratti vitali e fondamentali della leadership in generale e femminile in particolare. Nell’ambito tecnologico-digitale, le donne hanno una visione non gerarchica, che le aiuta in questo momento di grande trasformazione. Sanno “entrare nel merito” e portare una visione organizzativa “adhocratica”, ossia capace di rendersi flessibile a adattarsi alla complessità.

Quali sono le novità per il futuro?

Entro il 2020 ben 20.000 donne ricopriranno ruoli scientifici e tecnologici. Questo è  uno degli annunci, ad esempio, della “General Electric” nell’ambito del progetto “Women in tech”, per colmare il technology gender gap e che fanno ben sperare. In particolare, si tratta di un programma che punta ad aumentare la presenza delle donne nei comparti progettazione, produzione, ingegneria, It e product management, in modo da assicurare l’equilibrio di genere nei settori tecnici e contribuire alla trasformazione di GE in un’azienda digitale industriale.

Se anche tu vuoi approfondire le tematiche della tecnologia, ingegneria, matematica puoi di iniziare a seguire i corsi: Fondamenti di informatica, Matematica di Base – Ingegneria e Scienze , Dal Reverse engineering alla stampa 3D.