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7 consigli per fare una buona prima impressione

17 dicembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Durante l’arco della vita professionale ognuno di noi avrà avuto o avrà un colloquio oppure un incontro di lavoro con una persona mai vista prima. 

In questi casi la prima impressione è fondamentale. Molti studi hanno dimostrato che bastano pochi secondi per formare un’opinione nella mente delle persone semplicemente attraverso l’aspetto o il linguaggio.

Ecco i 7 punti per fare una buona prima impressione:

  • Sii puntuale

Nessuno ama aspettare, arrivare tardi ad un primo appuntamento non è quindi un buon biglietto da visita. Programma di arrivare almeno 10 minuti in anticipo.

  • L’arte della stretta di mano

Può sembrare strano ma la stretta di mano è un momento chiave durante la presentazione, considerata a livello internazionale come segno professionale e di cortesia. È quindi importante non trascurare questo aspetto, optando per una stretta sicura senza però eccedere.

  • Mantieni lo sguardo

Il contatto visivo è molto importante. Guardare una persona negli occhi mentre si parla è segno di interesse e sicurezza, ma attenzione, anche qui non bisogna esagerare. È bene distogliere lo sguardo ogni tanto, in quanto mantenerlo troppo a lungo può risultare fastidioso per il nostro interlocutore e avere connotazioni negative.

  • Attento al linguaggio

Con il termine linguaggio non ci riferiamo soltanto a quello parlato, ma anche a quello del corpo. Muovere spesso le mani, dondolare sulla sedia, fare pause molto lunghe nel parlato o utilizzare parole di riempimento come “um” o “so”,  sono segni che mostrano ansia e ci fanno sembrare impreparati. Un consiglio? Sembra strano ma assumere, prima di un appuntamento importante, la “posa di potere” può aiutare la propria autostima. Come? Mani sui fianchi, gambe aperte a formare una V, spalle e schiena dritte e mento in alto!

  • Sii te stesso

Sembra banale ma spesso ce ne dimentichiamo. Siamo così concentrati sul voler fare una bella figura che spesso finiamo per fingerci persone che non siamo. Potrebbe sembrare una buona strategia in un primo momento, ma poi capirete come sia difficile riuscire a mantenere in piedi una menzogna. 

  • Sorridi!

Conosci il detto “Sorridi e il mondo ti sorriderà”? Nulla di più vero! Il sorriso è un mezzo potente, capace di trasmettere sensazioni positive alla persona che abbiamo di fronte. Ma come per il resto attenti a non esagerare! 

  • Parola vincente: positività

Durante l’incontro spesso possono venir fuori critiche o aspetti che non condividiamo. Bisogna quindi esser pronti e cercare di assumere un atteggiamento positivo anche in situazioni simili. Cerca di tirare fuori il lato positivo senza far trasparire in maniera negativa il tuo disappunto.

Mettere in pratica questi pochi e semplici consigli ci permetterà di fare una buona prima impressione. Ma perchè non iniziare con un po’ di pratica con parenti e amici durante queste feste natalizie?

Buon primo incontro e buon Natale da tutto lo staff di Federica Weblearning!

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7 regole per scrivere una mail perfetta

10 dicembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

In un’era tecnologica come quella in cui viviamo, il contatto continuo con le aziende è un’esigenza sempre più . Che sia per una candidatura o per informazioni aziendali, il mezzo più utilizzato è la posta elettronica.

Siamo però sicuri di saperlo fare nel modo corretto?

Con regole semplici ma efficaci potrete rendere impeccabili le vostre mail.

Ecco come scrivere una perfetta e-mail di lavoro.

1. Usa un indirizzo e-mail formale

I recapiti di posta elettronica creati al liceo sono senz’altro simpatici, ma per dare l’immediata impressione di serietà è meglio usare un indirizzo adatto a un ambiente lavorativo. Nulla di troppo pomposo, basta servirsi del proprio nome e cognome, seguito, in caso di omonimia, dalla data di nascita: es. ugo.rossi@email.it.

2. L’oggetto è importante

Chi legge la vostra e-mail non ha tempo da perdere. Deve capire subito, leggendo l’oggetto, di cosa si parlerà e deve sentirsi invogliato ad aprirla. Pensate a qualcosa breve, ma d’effetto.
Es. OGGETTO: info programma evento “X”.

3. Ad ogni contesto il suo saluto

Se state scrivendo a un potenziale datore di lavoro, a un’azienda o a un professore, esordire con “Ciao” o “Caro” non è la scelta migliore. Più adatti sono, invece, “Egregio” o “Gentile” seguiti da titolo e cognome del destinatario: es. Egregio Prof. Rossi. Se non conoscete il nome, optate per un generico “All’attenzione del responsabile ufficio/settore…”.

4. Chi sei?

Se state scrivendo a una persona per la prima volta, è importante presentarsi subito. Dopo il saluto utilizzate le prima riga per presentarvi. Questo aiuterà chi riceve la riceve a orientarsi meglio nella lettura.
Es. Sono Anna Russo, responsabile del Reparto Grafica.

5. Arriva dritto al punto

Non perdete tempo in chiacchiere ed evitate giri di parole. Andate dritti al punto, parlando della questione che nell’oggetto avete già accennato, senza essere ripetitivi o ridondanti.
Es. Le scrivo per chiedere informazioni sul programma dell’evento.

6. Ringrazia sempre

Prima di salutare, è bene ringraziare il destinatario e fargli sapere se ci si aspetta una risposta. “Grazie dell’attenzione” e “In attesa di notizie, le auguro buona giornata” denotano cortesia e professionalità.

7. Ricorda i saluti

Come nei saluti iniziali, anche per quelli finali bisogna tener presente chi sarà il destinatario. “Cordiali saluti” oppure “Distinti saluti” sono il giusto compromesso. E non dimenticate di firmarvi con nome e cognome.

Pronti per la vostra prossima mail?

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Nuovi metodi di apprendimento: la robotica educativa

3 dicembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Studiare e applicare la robotica è essenziale non solo per imparare a progettare i robot, ma anche per abituarsi ai metodi di ragionamento e sperimentazione che derivano dalla disciplina e la rendono “educativa”.

Come già accaduto per il coding, (su Federica.EU è online il corso di Andreas Formiconi: Coding a scuola con Software Libero) anche la robotica entra, così, nelle scuole, diventando una tecnologia per l’apprendimento utile per lo sviluppo delle attitudini creative degli studenti, delle loro capacità di comunicazione, di cooperazione e di lavoro di gruppo.

La robotica educativa offre un approccio semplice e concreto alla programmazione informatica e alla meccanica dei robot, per stimolare la curiosità e l’utilizzo della logica negli studenti, che imparano a interagire con i robot, a capirne il funzionamento, tramite esperimenti interessanti e molta pratica.

Questo, oltre al fatto che i robot – per definizione – simulano il comportamento degli esseri viventi, permette allo studente di sentirsi estremamente coinvolto nello studio e di stabilire una “relazione” con l’automa progettato e costruito,

Sono diverse le fasi che scandiscono l’educazione alla robotica, una delle quali prevede la costruzione, da parte degli allievi, di un vero e proprio robot. Seguiti passo passo, dalla fase di progettazione fino alla realizzazione concreta del progetto, gli studenti acquisiscono le skills necessarie per dotare gli automi di comportamenti e abilità prefissate. Attenzione, responsabilità, collaborazione e capacità organizzativa sono necessarie per mettere a frutto le capacità dei singoli all’interno dei gruppi di lavoro, che richiedono, anche predisposizione al problem solving e all’apprendimento peer to peer, ovvero tra pari.

L’educazione alla robotica, dunque, si può definire tale quando viene messa in pratica, vissuta in prima persona, e non soltanto studiata a livello teorico.

Su Federica.EU questi argomenti vengono spiegati e approfonditi,  nei corsi Future Robots. Towards a Robotic Science of Human Beings (di Domenico Parisi) e Developmental Robotics (di Angelo Cangelosi e Matthew Schlesinger).

E per entrare nel vivo dei fondamenti della robotica sono disponibili i corsi  Robotics Foundations I – Robot Modelling e Robotics Foundations II – Robot Control (di Bruno Siciliano).

Scoprili tutti su Federica.EU!