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Lifelong Learning

Come non procrastinare nella vita: 6 consigli

27 agosto 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Siete rientrati dalle vacanze solo da qualche giorno, ma avete un progetto importante da consegnare? Siete ancora immersi nei ricordi e nelle foto dei vostri viaggi, ma la data dell’esame si avvicina e non avete ancora aperto il libro?
Quello che state facendo si chiama “procrastinare”, ovvero rinviare azioni di continuo.

Tranquilli, tutti nella vita lo hanno fatto almeno una volta!

Scopriamo, quindi, come esser produttivi e non rimandare più i nostri impegni in sole 6 mosse:

1. Agite senza timore! Il nemico principale è la paura. Di cosa? Paura dell’insuccesso, di non essere abbastanza qualificati, di assumere responsabilità. Individuatene le ragioni, date un nome al vostro “nemico”, insomma agite. Ricordate… siete voi il cambiamento!

2. Pianificate il vostro lavoro. La mancanza di una visione chiara dei vostri obiettivi, vi fa commettere errori? Cercate di fare un calendario dei progetti in cui siete impegnati. Segnatevi le scadenze. Compiti, analisi…addirittura le dichiarazioni dei redditi. Scandite tutto, ma proprio tutto il percorso e gestite il tempo. Se nella vita siete un manager, potrebbe tornarvi utile il corso in organizzazione aziendale.

3. Piccoli passi. Affrontate i problemi passo per passo. Iniziate dalla mattina, appena svegli, risolvete i problemi più gravi. La mente è fresca, il corpo è riposato. Avete energia per affrontare le difficoltà più spinose. Il resto della giornata sarà una piacevole discesa. Piccoli passi… e vedrete che andrà meglio.

4. Pensate positivo. Sembrerà scontato, ma non lo è. Se continuate a ripetervi “non sono capace di fare questa cosa”, non la porterete mai a termine. Semplicemente, manca la giusta autostima. La fiducia nelle proprie capacità è il miglior modo per affrontare qualsiasi fatica.

5. Chiarite chi volete essere “da grandi”. Datevi una forma e assecondate le vostre capacità professionali. Se siete uno studente o un lavoratore e volete orientarvi verso nuove forme di apprendimento, iscrivetevi alla piattaforma Federica.EU e ai nostri corsi online: video, testi e link sono concepiti come strumento di preparazione e accompagnamento per la formazione a vita.

6. Il premio. Ed ora il punto che amerete più di tutti. Quando riuscite a prendere una decisione difficile, fatevi un regalo. Una sorta di auto-ricompensa. Dovete volervi bene. Concedetevi una tregua. Ma attenzione, non fermatevi e continuate il progetto di vita verso la vostra realizzazione.

4 grandi temi che il mondo deve affrontare oggi (e i corsi per aiutarti a comprenderli)

9 luglio 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Visti i recenti accadimenti, possiamo affermare che il rapporto tra cittadini e politica è cambiato?
Se si, in che modo? Recenti report rilevano dati interessanti in merito. Le nuove tecnologie stanno,cambiando il mondo del lavoro? In che modo “le nuove professioni” stanno influenzando le nostre vite? È crescente il divario tra ricchi e poveri. Ma come ci si sta muovendo a livello internazionale per capire questi problemi e per trovare soluzioni adeguate?

1) La politica
L’Osservatorio Demos su “Gli italiani e lo Stato”, nel rapporto del 2018, indica che i cittadini italiani stanno vivendo un periodo di “risveglio” relativamente agli aspetti politici e sociali anche a livello europeo. Dall’altro lato, però, questo periodo vive una rivalutazione di alcune istituzioni. Secondo il report, inoltre, sembra emergere la voglia di ricostruire un nuovo rapporto tra cittadini e politica. Sembra infatti che, relativamente all’aspetto dell’impegno pubblico, la partecipazione attiva è in crescita.
“Il 18% degli italiani dice di aver partecipato ad azioni di protesta o a manifestazioni politiche nel corso dell’ultimo anno. Il 33% ha firmato petizioni. Circa il 40%, anch’esso in aumento, si è attivato in iniziative riguardanti la città o il territorio”. Nell’insieme la fiducia verso la politica sembra essere in costante crescita. Scopri di più sul tema con i corsi realizzati in collaborazione con l’IPSA, l’International Political Science Association.

2) Il futuro del lavoro
Secondo la Scuola di Cittadinanza Europea, negli ultimi decenni, il mercato del lavoro sta subendo dei cambiamenti radicali in relazione a diversi fattori. Tra questi possiamo trovare l’evidente moltiplicazione delle forme e tipologie di lavoro: “l’esperienza dei lavoratori impone un allungamento della fase di formazione e acquisizione di nuove competenze”. Un secondo fattore è legato ai sistemi informatizzati, all’innovazione tecnologica e ai processi di automazione. Ai posti di lavoro che potremmo definire “tradizionali”, partendo da queste basi, si stanno gradualmente sostituendo “nuove professioni” che favoriscono la scomparsa di alcune posizioni lavorative. Sfoglia i corsi di Economia e Gestione delle Imprese ed Economia Aziendale 2.

3) L’immigrazione e la povertà
Negli ultimi anni il tema della povertà e dell’immigrazione ha acquistato una netta centralità nel dibattito politico-culturale di molti tra i paesi più sviluppati. In diversi paesi sono stati adottati programmi di lotta alla povertà che integrano misure di sostegno per le popolazioni più bisognose. I primi progetti della “Comunità Economica Europea” (come allora si chiamava) sul tema della povertà risalgono al 1975 per poi subire un cambiamento drastico nel 1999. A seguito del Trattato di Amsterdam, infatti, la situazione è mutata, e forse in positivo, in quanto la lotta alla povertà e all’immigrazione (vista come esclusione sociale) sono diventati obiettivi importanti per la politica sociale comunitaria ed internazionale. Da allora infatti qualcosa sembra essere cambiato. In che modo? Attualmente la base giuridica per la lotta contro la povertà e le discriminazioni è tutelata nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. L’art. 153, in particolare, esplicita che l’Unione stessa debba sostenere e completare le azioni degli Stati Membri negli ambiti dell’integrazione delle persone escluse dal mercato del lavoro e della lotta contro la povertà. Approfondisci il tema con il corso Sociologia della povertà.

4) Il futuro della tecnologia

Quali tecnologie saranno in grado di rivoluzionare i mercati nei prossimi anni? Uno degli ambiti che sicuramente ci riguarderà è relativo all’evoluzione degli smartphone o dell’alta tecnologia: intelligenza artificiale, realtà aumentata e blockchain. Sul fronte automotive ci si stanno aprendo scenari sempre più attuali e fattibili riguardo le cosiddette “auto del futuro”, se saranno elettroniche o ibride e che fine faranno i motori diesel e altri carburanti inquinanti. Anche nel campo della medicina sempre più utilizzata è la microrobotica per interventi chirurgici sempre più impegnativi e delicati. Tanti sono i campi in cui si prevedono innovazioni di tipo tecnologico. Fantascienza o realtà? Questo non ci è dato saperlo ma esse potrebbero certamente rappresentare un passo in avanti per gli esseri umani, per l’ambiente e potrebbero rappresentare la strada giusta per le aziende del futuro. Impara di più con i nostri corsi, inizia con la Data Science, in collaborazione con l’Università Bicocca.

E tu, quale di questi temi vuoi approfondire?

Scuola e orientamento: con Federica il futuro si fa in 4

25 giugno 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Quest’anno sono 501.000 gli studenti impegnati in uno dei passi più importanti della loro vita, il temuto esame di maturità, accompagnati da docenti che durante l’arco dei cinque anni li hanno preparati per affrontare al meglio questa prova.

Ma per quello che li aspetta dopo?

Per chi sceglie di continuare il percorso di studi, la scelta non è delle più semplici. Spesso i neodiplomati non hanno un’idea chiara delle tematiche e degli sbocchi professionali che i diversi corsi di laurea offrono. Nel 2017, la quota di 18-24enni che hanno abbandonato precocemente gli studi si stima sia pari al 14%.
Una scelta più consapevole della propria carriera universitaria può contribuire a invertire questa tendenza. I MOOC per l’orientamento consentono di entrare in presa diretta con i docenti e con le materie che si studieranno.

La piattaforma Federica.EU, attraverso l’utilizzo della formazione multimediale, è sempre stata accanto agli studenti, offrendo un ventaglio di 150 MOOC, pensati per una formazione a distanza e in grado di offrire materiali didattici in Rete, con video, testi, grafici, link esterni e prove di verifica per consentire allo studente un autovalutazione su quanto appreso. Una via per ampliare le sue conoscenze, aiutarlo al superamento di un esame, nella scelta del proprio percorso di studi, ma anche per orientarlo ai possibili sbocchi occupazionali.

Da quest’anno  Federica.EU offre a tutti gli studenti i metaMOOC, una formula agile e intuitiva per orientarsi nelle diverse aree disciplinari, consentendo così di conoscere i i dettagli dei diversi percorsi e di entrare in contatto con veri corsi universitari. L’obiettivo dei metaMOOC è, infatti, quello di supportare la scelta del percorso di laurea che meglio corrisponde alle propensioni e alle aspirazioni dello studente.

Vediamo come funzionano. Per ogni disciplina sono disponibili 4 tipi di metaMOOC:

  1. Si comincia con una carrellata di Trailer, dove è possibile guardare brevi filmati che consentono di scoprire i principali contenuti dei corsi universitari;
  2. Si passa poi alle Prime Lezioni, per farsi un’idea veloce ma completa delle diverse discipline, anticipando online l’impatto con l’aula universitaria;
  3. Poi, con Saperne di Più, si approfondiscono i corsi di laurea, esplorando l’offerta formativa  e gli sbocchi professionali, in modalità MOOC;
  4. Ma non è tutto. Con ToolKit gli studenti possono mettersi in gioco realizzando con la propria classe un progetto per l’orientamento attraverso i nuovi strumenti digitali.

Federica cerca così di aiutare gli studenti nella scelta del loro futuro, decisione più consapevole, grazie anche alla sua piattaforma, strumento facile da usare e vicino ai canali di comunicazione utilizzati dalle nuove generazioni, quasi come stare comodamente seduti al cinema e sfogliare il catalogo dei corsi.

Di grande aiuto agli studenti può essere anche la collaborazione tra Federica e il CISIA, Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso, che offre un’esperienza pluriennale nell’erogazione delle prove di accesso e verifica delle conoscenze in ingresso ai corsi di laurea. L’incontro tra CISIA e Federica ha dato vita alla progettazione di un MOOC di Matematica di Base, un corso sviluppato in 4 versioni, a seconda dell’area di interesse: Agraria, Farmacia, Economia, Ingegneria e Scienze.

Cosa aspetti? Collegati a Federica e scegli il tuo futuro!

Diversità e multiculturalità in classe: come coinvolgere gli studenti in modo efficace

11 giugno 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

L’insegnamento è una professione impegnativa e complessa, su cui intervengono molteplici fattori e che deve adattarsi ai rapidi e costanti cambiamenti della società.
Negli ultimi anni, in particolare, è emersa l’esigenza – da parte degli allievi così come dei docenti – di adottare un approccio più inclusivo all’insegnamento, che tenga in considerazione la natura sempre più multiculturale e variegata delle classi e incoraggi un confronto positivo tra gli studenti.

Per coinvolgere efficacemente (tutti) gli studenti, è necessario che si instauri un rapporto di fiducia e comprensione reciproca, che può essere raggiunto mettendo in pratica alcuni consigli.

1. Imparare a conoscere la propria cultura
Tradizioni, valori, gesti, modi di dire: quando ci relazioniamo con qualcuno, seguiamo, senza neanche accorgercene, un codice di usanze e “leggi non scritte” che regolano naturalmente i nostri rapporti interpersonali.
Il primo passo per comprendere chi ha un background diverso dal nostro è, quindi, essere consapevoli di quanto il nostro modo di vedere il mondo e di rapportarci con gli altri dipenda da elementi variabili, radicati nella nostra cultura, ma che a un occhio esterno possono apparire incomprensibili.
Provate a capire l’origine di alcuni vostri atteggiamenti o modi di esprimervi e non date nulla per scontato!

2. Imparare a conoscere la cultura degli studenti
Il secondo passo è documentarsi sulla cultura dei vostri studenti, in modo da comprendere e interpretare correttamente le motivazioni che guidano i loro comportamenti e le loro reazioni.
Un elemento fondamentale può essere la lingua, ad esempio, che caratterizza i nostri processi mentali più di quanto immaginiamo, ma non è il solo: chiedete ai vostri studenti di raccontare le proprie abitudini o le usanze della propria famiglia e incoraggiateli a confrontarsi con i propri compagni di classe, evidenziando ciò che hanno in comune e cosa, invece, li contraddistingue.

3. Affrontare correttamente le discussioni
All’interno di una classe, soprattutto in contesti molto sfaccettati e variegati, le divergenze di opinione sono assolutamente nella norma, e non dovete preoccuparvi se i toni si fanno accesi.
L’importante, in questi casi, è gestire la discussione in modo aperto, dando a tutti la possibilità di esprimere e argomentare la propria posizione.
Un confronto costruttivo insegnerà ai vostri studenti a rispettare le opinioni altrui – anche quando non le condividono – e a gestire e risolvere i conflitti più consapevolmente.

4. Coinvolgere le famiglie
Collaborare con le famiglie è fondamentale per garantire una completa e reale integrazione degli studenti: l’educazione parte sempre all’interno delle mura domestiche, per questo è importante che il senso di appartenenza ad una stessa comunità venga non solo trasmesso ai ragazzi del gruppo classe, ma sia anche condiviso dalle persone con cui si relazionano ogni giorno.
Se possibile, organizzate degli incontri rivolti a genitori e parenti: un corso di musica, un club del libro o anche un semplice aperitivo linguistico possono rivelarsi un’ottima occasione di scambio culturale!