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5 aspetti che non devono mancare ad un buon leader

24 settembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Jim Rhon, speaker motivazionale e imprenditore statunitense, racchiuse in una sola frase come essere un buon leader:

“La sfida della leadership è di essere forte, ma non brutale; gentile, ma non debole; temeraria ma non prepotente; riflessiva, ma non pigra; umile, ma non timida; fiera, ma non arrogante; dotata di umorismo; ma senza follia”

Il mondo del lavoro è in continuo cambiamento, così come le skill richieste in ambito preofessionale. Una delle capacità maggiormente richiesta è proprio quella della Leadership, ovvero il saper motivare al meglio il proprio team. Per riuscire in questo intento, però, non basta solo gestire e creare un giusto clima all’interno del gruppo di lavoro, a questo proposito ti consigliamo la lettura dell’articolo “Saper motivare: una capacità importante per un buon leader”,  ma serve un grande lavoro su sé stessi, porsi nel modo corretto verso il proprio team, non essere “capo”, non sentirsi un leader, ma esserlo.

Molto spesso si pensa che basta mostrarsi agli altri come una persona forte, che non commette errori, che non ha più nulla da imparare in quanto capo. Questo comportamento però, non porta ad una collaborazione positiva con il proprio team, ma va a stabilire un distacco non produttivo.

Vediamo quindi quali sono gli aspetti personali su cui una persona deve lavorare per diventare un buon leader.

  1. Guarda al futuro: Esser capace di guardare al futuro, avendo una visione chiara e complessiva;
  2. Sii positivo: esser positivo e propositivo, senza smetter mai di imparare;
  3. Gioca: Esser capace di non prendersi troppo sul serio, riuscendo ad alternare momenti di serietà e momenti di divertimento, entrando così a far parte della squadra;
  4. Passione: bisogna avere passione per ciò che si fa avendo fiducia nelle proprie capacità e in quelle altrui;
  5. Fonte di di ispirazione: esser un esempio da seguire per il proprio team, guadagnando e mostrando rispetto ed empatia, utilizzando il “Noi” invece che l’“Io” e non avendo paura di dire la verità, specialmente se riguarda aspetti negativi del lavoro.

Mettere in pratica questi cinque punti aiuterà a creare un buon clima di lavoro, capace di raggiungere gli obiettivi prefissati nel miglior modo possibile.

E tu che ne pensi?

Saper motivare: una capacità importante per un buon leader

17 settembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Lavorare in un team non è sempre facile, se poi siamo al comando di questo ancor meno. Per riuscire a raggiungere degli obiettivi, che siano essi aziendali o anche sportivi c’è bisogno di gestire al meglio la squadra e motivarla nel migliore dei modi.

Quello della motivazione, però, è un aspetto che molto spesso viene frainteso in quanto si pensa che sia sinonimo di convincere e persuadere una o più persone a fare qualcosa. La motivazione, invece, è qualcosa di insito in ognuno di noi, che ha solo bisogno di emergere.

Secondo il ricercatore Daniel Pink, “Tendiamo a pensare che la persuasione o la motivazione sia qualcosa che una persona fa a un’altra.” In realtà, Pink aggiunge che, “Ciò che la scienza sociale ci dice molto chiaramente è che è davvero qualcosa che la gente fa per se stessa”

Tempo fa vi abbiamo già fornito 5 consigli di 5 persone di successo su come diventare leader, oggi vi parleremo di come motivare al meglio il vostro team.

Ecco i nostri consigli:

  1. Poni le domande giuste: riuscire a comunicare al meglio permette a un buon leader di raggiungere ottimi risultati sotto diversi aspetti aziendali. Imporre un’azione o riprendere sul perché questa non è stata fatto non porterà grandi risultati. Aiuta i componenti del tuo team a capire perché è importante compiere quella determinata azione. Per approfondire queste tematiche ti consigliamo il corso di Negoziazione e comunicazione efficace.
  2. Fornisci dei feedback: comunica il tuo pensiero sul lavoro svolto, così da non ignorare il loro operato;
  3. Poni i giusti obiettivi: far sentire il team parte integrante di un’azienda aiuterà loro a lavorare al meglio. Condividi con loro la mission aziendale e gli obiettivi del momento, ma non solo. Punta alla crescita personale e del team tramite obiettivi personali, autonomia, consapevolezza di sé e del proprio lavoro;
  4. Parola chiave empowerment: la partecipazione dei dipendenti può portare un duplice beneficio, avere idee fresche che provengono da un nuovo punto di vista e avere collaboratori più propensi a inventare, realizzare e dare il massimo in quanto si sentiranno parte importante dell’azienda;
  5. Gestisci il tempo al meglio: un buon leader è capace di insegnare al proprio team a gestire il tempo e eliminare così la sensazione di non averne mai abbastanza. Sapere di non essere in ritardo aiuterà il tuo team ad essere più motivato nell’affrontare al meglio i diversi compiti ed eventuali problemi. Per fare questo è importante sviluppare doti di project manager.

Mettere in pratica questi 5 punti aiuterà a rafforzare la figura del leader ma, soprattutto, a raggiungere un clima di lavoro sereno, efficiente ed efficace nel raggiungimento della mission aziendale.
Siete d’accordo?

Test universitari: ecco i consigli per ricominciare a studiare!

10 settembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

La preparazione ai test d’ammissione all’Università rappresenta uno degli spauracchi maggiori per le aspiranti matricole.

Ecco alcuni consigli per organizzare al meglio la preparazione:

1) Ri-organizzare…le idee!
La prima cosa da fare in questo caso è prendersi del tempo. Proprio così! La maggior parte degli studenti dedicano 1-3 mesi allo studio, ma sarebbe utile iniziare ancor prima, per organizzare le idee e capire cosa sia necessario studiare o ripassare.
“La fretta, si sa, è una cattiva consigliera”.

2) Occhio al tempo!
È preferibile monitorare i siti degli atenei per conoscere le date dei test. Appena possibile, infatti, è utile iscriversi, segnare il giorno dell’esame sul calendario o sull’agenda, in modo da poter pianificare quanto tempo si ha a disposizione per prepararsi. È necessario poi organizzarsi con gli orari di studio quotidiani e suddividere la giornata alternando lo studio con altre attività. È importante, infine, ricordare che ognuno ha i suoi tempi, e non sempre la velocità è indice di qualità!

3) E ora…cosa studio?

La domanda principale è: cosa studiare? Tenendo conto delle dovute differenze, si possono comunque stabilire delle linee generali per prepararsi ai test di ingresso. La preparazione prevede lo studio di discipline affrontate durante la scuola media superiore ma non sempre basta. Potrebbe sicuramente essere utile informarsi su alcuni punti:

  • conoscere i contenuti delle prove d’esame degli anni precedenti;
  • cercare le varie modalità esecuzione dei test;
  • fare simulazioni ed esercitazioni frequenti;
  • attraverso la correzione, imparare a migliorare la formulazione delle risposte.

4) Dove trovo il materiale per studiare o ripetere?
Questo punto è particolarmente importante e la risposta è: “dipende dalle materie”. Indubbiamente alcune sono più ostiche di altre, ma tutte sono importanti. Per quanto concerne i test di cultura generale, molti studenti utilizzano i libri di testo delle scuole medie superiori per il ripasso. Per i test di logica o di matematica si fa ricorso ai comuni libri utilizzati per i test di ammissione. Quello che non tutti sanno è che esistono anche dei veri e propri corsi di preparazione. Essi vengono organizzati dagli atenei stessi e vengono erogati sia in modalità online che offline.I primi sono a titolo gratuito e si svolgono generalmente tra Luglio e gli inizi di Settembre.

5) Pensa positivo.
Quando l’esame si avvicina, ti sarà utilissimo pensare che andrà tutto bene e che il lavoro che hai fatto ti sarà utile. Avrai successo! Questo “modus pensandi et operandi” ti darà le motivazioni e le energie per esprimerti al meglio. Prendi l’abitudine di pensare in modo ottimista.. Quando pensi che il giorno dei test che sta per arrivare, incoraggiati e… “in bocca al lupo”.

E se il percorso universitario che vuoi intraprendere non ti è ancora chiaro, prova ad orientarti con i metaMOOC di Federica.EU!

Le 5 skills trasferibili che ci fanno vincere

2 luglio 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Come renderci unici rimanendo umani? Lo sviluppo tecnologico compie ogni giorno passi in avanti nel campo dell’Intelligenza Artificiale, creando macchine capaci di svolgere compiti in tempi rapidissimi.
Come si può leggere dal rapporto del Global Commission on the Future of Work, diversi paesi iniziano a risentire delle nuove tecnologie.

Infatti, il 56% dei posti di lavoro è a rischio automazione e quasi il 50% delle aziende prevede una riduzione del personale entro il 2022. La domanda che sorge spontanea è “come possiamo diventare appetibili per le aziende?”

Grazie a quelle che vengono definite transferable skills o competenze trasferibili. Conosciamole meglio: queste competenze, meglio note come soft skills, impossibili da assumere per le macchine, sono tutte quelle abilità che aiutano ad affrontare le sfide che si possono incontrare, le relazioni con i diversi stakeholders ma anche la capacità di svolgere le attività lavorative in modo efficiente ed efficace.
Secondo il rapporto Global Talent Trends 2019 stilato da LinkedIn, le aziende, al momento dell’assunzione, ricercano principalmente 5 abilità:

  • la creatività, con la capacità di risolvere i problemi in modo efficace e originale;
  • la persuasione, per saper orientare, attraverso la motivazione, le scelte degli stakeholders;
  • la collaborazione, per lavorare all’interno di un team, elemento imprescindibile per diverse posizioni lavorative;
  • l’adattabilità del proprio pensiero, in modo da poter lavorare in base alle diverse esigenze;
  • la gestione del tempo, capacità di organizzare l’agenda aziendale in modo efficiente orientando le proprie scelte in base ai diversi obiettivi.

L’Italia si posiziona al 4° posto tra i paesi che favoriscono un cv con diverse skills trasferibili. Ma come è possibile acquisire queste competenze? Federica, grazie alla sua offerta di corsi free, permette l’acquisizione di diverse competenze, in piena autonomia in ambiti come management, coding, comunicazione, negoziazione, gestione e organizzazione.

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