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7 regole per scrivere una mail perfetta

10 dicembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

In un’era tecnologica come quella in cui viviamo, il contatto continuo con le aziende è un’esigenza sempre più . Che sia per una candidatura o per informazioni aziendali, il mezzo più utilizzato è la posta elettronica.

Siamo però sicuri di saperlo fare nel modo corretto?

Con regole semplici ma efficaci potrete rendere impeccabili le vostre mail.

Ecco come scrivere una perfetta e-mail di lavoro.

1. Usa un indirizzo e-mail formale

I recapiti di posta elettronica creati al liceo sono senz’altro simpatici, ma per dare l’immediata impressione di serietà è meglio usare un indirizzo adatto a un ambiente lavorativo. Nulla di troppo pomposo, basta servirsi del proprio nome e cognome, seguito, in caso di omonimia, dalla data di nascita: es. ugo.rossi@email.it.

2. L’oggetto è importante

Chi legge la vostra e-mail non ha tempo da perdere. Deve capire subito, leggendo l’oggetto, di cosa si parlerà e deve sentirsi invogliato ad aprirla. Pensate a qualcosa breve, ma d’effetto.
Es. OGGETTO: info programma evento “X”.

3. Ad ogni contesto il suo saluto

Se state scrivendo a un potenziale datore di lavoro, a un’azienda o a un professore, esordire con “Ciao” o “Caro” non è la scelta migliore. Più adatti sono, invece, “Egregio” o “Gentile” seguiti da titolo e cognome del destinatario: es. Egregio Prof. Rossi. Se non conoscete il nome, optate per un generico “All’attenzione del responsabile ufficio/settore…”.

4. Chi sei?

Se state scrivendo a una persona per la prima volta, è importante presentarsi subito. Dopo il saluto utilizzate le prima riga per presentarvi. Questo aiuterà chi riceve la riceve a orientarsi meglio nella lettura.
Es. Sono Anna Russo, responsabile del Reparto Grafica.

5. Arriva dritto al punto

Non perdete tempo in chiacchiere ed evitate giri di parole. Andate dritti al punto, parlando della questione che nell’oggetto avete già accennato, senza essere ripetitivi o ridondanti.
Es. Le scrivo per chiedere informazioni sul programma dell’evento.

6. Ringrazia sempre

Prima di salutare, è bene ringraziare il destinatario e fargli sapere se ci si aspetta una risposta. “Grazie dell’attenzione” e “In attesa di notizie, le auguro buona giornata” denotano cortesia e professionalità.

7. Ricorda i saluti

Come nei saluti iniziali, anche per quelli finali bisogna tener presente chi sarà il destinatario. “Cordiali saluti” oppure “Distinti saluti” sono il giusto compromesso. E non dimenticate di firmarvi con nome e cognome.

Pronti per la vostra prossima mail?

La leadership femminile in ambito tecnologico: ecco i nuovi obiettivi

5 novembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Secondo i dati diffusi dal Consorzio AlmaLaurea le giovani italiane che scelgono facoltà dell’area STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) sono in calo. Appena il 34,8% infatti intraprende un percorso di studi scientifici e la percentuale arriva solo al 15,2% nel caso delle facoltà legate alle scienze informatiche.

Sulla base di questi dati, è necessario porsi alcune domande.

Le donne sono importanti per l’evoluzione tecnologica?

Prendendo in considerazione le soft skills nei prossimi cinque anni, esse andranno dalla capacità di risolvere problemi complessi al coordinare gli altri, dal pensiero critico alla capacità di orientamento al servizio, all’ascolto attivo. Queste competenze sono in realtà innate nelle donne considerando inoltre che esse possono fornire un contributo importante alla creazione di infrastrutture tecnologiche e possono essere certamente portatrici di una visione più attenta.

Una prima risposta, quindi può essere che esiste una modalità per produrre tecnologia con una visione.

Esiste una forma di leadership femminile in ambito tecnologico?

Le donne sono maggiormente guidate alla valorizzazione delle potenzialità dei collaboratori. Esse custodiscono un’ innata attitudine a valorizzare le potenzialità degli altri, ad accrescere le risorse e a farle fiorire. Questi sono solo alcuni dei  tratti vitali e fondamentali della leadership in generale e femminile in particolare. Nell’ambito tecnologico-digitale, le donne hanno una visione non gerarchica, che le aiuta in questo momento di grande trasformazione. Sanno “entrare nel merito” e portare una visione organizzativa “adhocratica”, ossia capace di rendersi flessibile a adattarsi alla complessità.

Quali sono le novità per il futuro?

Entro il 2020 ben 20.000 donne ricopriranno ruoli scientifici e tecnologici. Questo è  uno degli annunci, ad esempio, della “General Electric” nell’ambito del progetto “Women in tech”, per colmare il technology gender gap e che fanno ben sperare. In particolare, si tratta di un programma che punta ad aumentare la presenza delle donne nei comparti progettazione, produzione, ingegneria, It e product management, in modo da assicurare l’equilibrio di genere nei settori tecnici e contribuire alla trasformazione di GE in un’azienda digitale industriale.

Se anche tu vuoi approfondire le tematiche della tecnologia, ingegneria, matematica puoi di iniziare a seguire i corsi: Fondamenti di informatica, Matematica di Base – Ingegneria e Scienze , Dal Reverse engineering alla stampa 3D.

5 aspetti che non devono mancare ad un buon leader

24 settembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Jim Rhon, speaker motivazionale e imprenditore statunitense, racchiuse in una sola frase come essere un buon leader:

“La sfida della leadership è di essere forte, ma non brutale; gentile, ma non debole; temeraria ma non prepotente; riflessiva, ma non pigra; umile, ma non timida; fiera, ma non arrogante; dotata di umorismo; ma senza follia”

Il mondo del lavoro è in continuo cambiamento, così come le skill richieste in ambito preofessionale. Una delle capacità maggiormente richiesta è proprio quella della Leadership, ovvero il saper motivare al meglio il proprio team. Per riuscire in questo intento, però, non basta solo gestire e creare un giusto clima all’interno del gruppo di lavoro, a questo proposito ti consigliamo la lettura dell’articolo “Saper motivare: una capacità importante per un buon leader”,  ma serve un grande lavoro su sé stessi, porsi nel modo corretto verso il proprio team, non essere “capo”, non sentirsi un leader, ma esserlo.

Molto spesso si pensa che basta mostrarsi agli altri come una persona forte, che non commette errori, che non ha più nulla da imparare in quanto capo. Questo comportamento però, non porta ad una collaborazione positiva con il proprio team, ma va a stabilire un distacco non produttivo.

Vediamo quindi quali sono gli aspetti personali su cui una persona deve lavorare per diventare un buon leader.

  1. Guarda al futuro: Esser capace di guardare al futuro, avendo una visione chiara e complessiva;
  2. Sii positivo: esser positivo e propositivo, senza smetter mai di imparare;
  3. Gioca: Esser capace di non prendersi troppo sul serio, riuscendo ad alternare momenti di serietà e momenti di divertimento, entrando così a far parte della squadra;
  4. Passione: bisogna avere passione per ciò che si fa avendo fiducia nelle proprie capacità e in quelle altrui;
  5. Fonte di di ispirazione: esser un esempio da seguire per il proprio team, guadagnando e mostrando rispetto ed empatia, utilizzando il “Noi” invece che l’“Io” e non avendo paura di dire la verità, specialmente se riguarda aspetti negativi del lavoro.

Mettere in pratica questi cinque punti aiuterà a creare un buon clima di lavoro, capace di raggiungere gli obiettivi prefissati nel miglior modo possibile.

E tu che ne pensi?

Saper motivare: una capacità importante per un buon leader

17 settembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Lavorare in un team non è sempre facile, se poi siamo al comando di questo ancor meno. Per riuscire a raggiungere degli obiettivi, che siano essi aziendali o anche sportivi c’è bisogno di gestire al meglio la squadra e motivarla nel migliore dei modi.

Quello della motivazione, però, è un aspetto che molto spesso viene frainteso in quanto si pensa che sia sinonimo di convincere e persuadere una o più persone a fare qualcosa. La motivazione, invece, è qualcosa di insito in ognuno di noi, che ha solo bisogno di emergere.

Secondo il ricercatore Daniel Pink, “Tendiamo a pensare che la persuasione o la motivazione sia qualcosa che una persona fa a un’altra.” In realtà, Pink aggiunge che, “Ciò che la scienza sociale ci dice molto chiaramente è che è davvero qualcosa che la gente fa per se stessa”

Tempo fa vi abbiamo già fornito 5 consigli di 5 persone di successo su come diventare leader, oggi vi parleremo di come motivare al meglio il vostro team.

Ecco i nostri consigli:

  1. Poni le domande giuste: riuscire a comunicare al meglio permette a un buon leader di raggiungere ottimi risultati sotto diversi aspetti aziendali. Imporre un’azione o riprendere sul perché questa non è stata fatto non porterà grandi risultati. Aiuta i componenti del tuo team a capire perché è importante compiere quella determinata azione. Per approfondire queste tematiche ti consigliamo il corso di Negoziazione e comunicazione efficace.
  2. Fornisci dei feedback: comunica il tuo pensiero sul lavoro svolto, così da non ignorare il loro operato;
  3. Poni i giusti obiettivi: far sentire il team parte integrante di un’azienda aiuterà loro a lavorare al meglio. Condividi con loro la mission aziendale e gli obiettivi del momento, ma non solo. Punta alla crescita personale e del team tramite obiettivi personali, autonomia, consapevolezza di sé e del proprio lavoro;
  4. Parola chiave empowerment: la partecipazione dei dipendenti può portare un duplice beneficio, avere idee fresche che provengono da un nuovo punto di vista e avere collaboratori più propensi a inventare, realizzare e dare il massimo in quanto si sentiranno parte importante dell’azienda;
  5. Gestisci il tempo al meglio: un buon leader è capace di insegnare al proprio team a gestire il tempo e eliminare così la sensazione di non averne mai abbastanza. Sapere di non essere in ritardo aiuterà il tuo team ad essere più motivato nell’affrontare al meglio i diversi compiti ed eventuali problemi. Per fare questo è importante sviluppare doti di project manager.

Mettere in pratica questi 5 punti aiuterà a rafforzare la figura del leader ma, soprattutto, a raggiungere un clima di lavoro sereno, efficiente ed efficace nel raggiungimento della mission aziendale.
Siete d’accordo?