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Nuovo lavoro? 3 consigli per partire con il piede giusto

2 agosto 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Se avete cambiato lavoro da poco o se avete appena ottenuto il vostro primo impiego, la prima cosa che vogliamo dirvi è “Complimenti!”. Un nuovo importante capitolo della vostra carriera sta per iniziare e bisogna godersi la soddisfazione di aver superato le selezioni ed essere riusciti a ottenere il posto. Poi inizia una fase diversa: chi è alla primissima esperienza lavorativa lascia la vita universitaria ed entra nel mondo degli adulti, per chi cambia lavoro è il momento di ricominciare col piede giusto e fare tesoro delle esperienze passate. Sì, esatto, iniziare “col piede giusto” perché la prima impressione è importante! Il vostro atteggiamento nelle prime settimane sarà determinante per l’opinione che i vostri responsabili e colleghi si faranno di voi. Attenzione perché potreste non avere il tempo di cambiare rotta ed essere mandati a casa ancora prima di entrare nel vivo della nuova esperienza.

Abbiamo individuato 3 cose di cui dovreste tenere conto quando si inizia un nuovo lavoro.

  1. Non si finisce mai di imparare

Ottenere un lavoro non è un traguardo ma solo un inizio, c’è ancora tanta strada da fare! Per i giovani alla prima esperienza ci sono una valanga di cose da apprendere e, anche i professionisti, nonostante abbiano già un expertise nel loro settore, devono imparare le dinamiche della nuova azienda. Per restare competitivi e stare al passo è importante aggiornarsi costantemente in un’ottica di lifelong learning. Sul nuovo posto di lavoro prendete appunti e fate domande, darete la buona impressione oltre ad imparare cose nuove.

  1. L’umiltà al primo posto

Anche se nella precedente azienda eravate al top e vi eravate guadagnati la fiducia dei superiori, cominciare un nuovo lavoro è praticamente ricominciare da capo, anche per i professionisti più esperti. Ogni azienda ha il proprio modo di funzionare, quindi, vantarsi dei precedenti successi e spiegare a tutti come si fanno le cose perché altrove agivate diversamente non può che nuocervi! Sarà molto meglio mostrarsi entusiasti, umili, professionali e pronti all’ascolto.

  1. É importante adattarsi

Nelle prime settimane sarà normale sentirsi un po’a disagio: ci sono tante cose che potreste non aver capito e non conoscerete bene né gli spazi né i colleghi. Fare conoscenza e instaurare un rapporto cordiale e socievole è fondamentale perché vi aiuterà a collaborare meglio e a rafforzare il team. Dai colleghi è bene anche prendere spunto per ambientarsi meglio, nel modo di vestire per esempio: se tutti adottano un abbigliamento formale è bene vestirsi e mantenere un aspetto tale, se invece l’ambiente è casual e rilassato, potreste sentirvi a disagio in giacca e cravatta. Anche e soprattutto la puntualità e il rispetto degli orari è indispensabile. Cercate di arrivare anche con un po’ di anticipo e di attenervi alle pause fissate. Arrivare in orario e saper gestire bene il proprio tempo sono comportamenti vincenti.

Quali sono le vostre dritte per chi inizia un nuovo lavoro?

Lavoro: le professioni del futuro

17 luglio 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Il mercato del lavoro è in costante mutamento: giorno dopo giorno aumentano le sfide per lavoratori e aziende, di fronte a un mondo che cambia (in)seguendo la scia delle nuove tecnologie. Eppure in questo scenario, tutt’altro che stabile e facile da inquadrare, esistono due punti fermi, anzi due parole d’ordine che possono aiutarci a rimanere competitivi e al passo con i tempi: flessibilità e formazione continua (il 39% di loro sostiene di aggiornarsi almeno ogni sei mesi).
Vent’anni fa nessuno poteva prevedere un tale impatto dei Social Network e la nascita di figure professionali volte a gestire il marketing e le community in rete. Allo stesso modo, nei prossimi decenni, nasceranno nuovi lavori che oggi non siamo ancora in grado di immaginare: secondo una ricerca del World Economic Forum, il 65% dei bambini di oggi svolgerà una professione che attualmente non esiste.
E se non possiamo prevedere il futuro, neanche con l’aiuto di una sfera di cristallo, possiamo imparare a leggere i dati che non solo ci aiutano a capire la società odierna per interpretarne le evoluzioni future, ma ci aiutano a capire quali saranno le professioni più richieste tra qualche anno.

Ecco 4 settori chiave nel futuro del mondo del lavoro:

1) E-commerce
Nonostante in molte province si continui a investire nella costruzione di grandi centri commerciali, i negozi e gli acquisti online sono in costante crescita: tra non molto gli esperti in e-commerce saranno più richiesti dei commessi. L’esperienza di shopping si evolve integrando esperienza online e offline: studiare e specializzarsi nel settore delle tecnologie applicate allo shopping può essere, perciò, un’ottima mossa per trovare lavoro.

2) Big Data
Viviamo nella Big Data Age: un mondo sempre connesso a Internet che produce milioni di dati al minuto, un vero e proprio “petrolio” del nuovo capitalismo digitale che ha fatto la fortuna dei giganti della new economy. Che si tratti di dati utili alle aziende o dati sensibili da proteggere, in futuro saranno maggiormente ricercate figure capaci di analizzarli e gestirli.
Se vi interessa questo ambito, date un’occhiata al corso di Analisi dei Dati.

3) Programmazione
Dalla seconda rivoluzione industriale in poi, viviamo nella costante paura di essere sostituiti dalle macchine e dai robot. Probabilmente negli anni a venire molte professioni scompariranno, ma ne nasceranno delle nuove: qualcuno dovrà pur programmare e gestire i macchinari! Imparare a programmare sarà fondamentale per trovare un impiego e si prevede nasceranno figure professionali come programmatori di intelligenze artificiali, robotic engineer, esperti di cybersicurezza.
Per non farsi trovare impreparati, su Federica Weblearning è disponibile il MOOC Laboratorio di Programmazione.

4) Cura della persona
Se in alcuni ambiti come il manifatturiero, l’agricoltura e la pesca la manodopera rischia di essere rimpiazzata dalle macchine, ce ne sono altri in cui l’uomo non può essere sostituito, come nel settore della cura alla persona, con infermieri, badanti e care giver. In Italia, infatti, il 22,3% della popolazione ha più di 65 anni, una percentuale destimata ad aumentare nei prossimi anni. Con una nazione che invecchia, sarà in crescita la richiesta di figure in grado di prendersi cura dei più anziani ma anche professionisti in grado di starci vicino nei momenti difficili, come gli psicologi.

Secondo voi come sarà il mondo del lavoro nel 2030?

Le 5 skill da apprendere prima dei 30 anni

2 luglio 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

I primi anni nel mondo del lavoro possono essere davvero difficili e confusi. A primo impatto e appena concluso il percorso di studi, l’ambiente lavorativo si presenta molto diverso rispetto a quello universitario o scolastico. I giovani lavoratori, spesso, si sentono disorientati, non riescono subito a comprendere il proprio ruolo all’interno dell’azienda, spesso devono ancora capire cosa vogliono veramente.
Niente paura: è normalissimo. A 24-25 anni c’è ancora tanto da imparare, soprattutto le cosiddette “life skills”, che si acquisiscono con l’esperienza.
Cosa sono? Sono abilità che ci permettono di affrontare le sfide in maniera versatile e positiva. Ne è un esempio l’attitudine al problem solving (anche creativo!): essere orientati alla risoluzione dei problemi è una capacità molto premiata sul posto di lavoro. All’inizio potrà sembrare impossibile, ma al raggiungimento di una certa maturità lavorativa, questa skill diventerà fondamentale per saper gestire i conflitti.

Quali sono le altre? Abbiamo individuato 5 skill da apprendere prima dei 30 anni.

1. Parlare in pubblico
Niente panico: non tutti sono destinati a diventare dei grandi oratori e non tutti dovranno tenere speech davanti a grande platee; eppure nel corso della vostra carriera vi potrà capitare di presentare un progetto al capo o ai clienti. Imparare a parlare in pubblico è una skill necessaria: sapersi esprimere senza ansie e insicurezze vi renderà più persuasivi e convincenti.

2. Negoziazione
Un buon negoziatore è disponibile all’ascolto, sa comprendere le ragioni altrui e scendere a compromessi. Le vostre skill di negoziazione saranno utili non solo all’azienda, ma soprattutto a voi stessi (spesso anche lo stipendio va contrattato!). “Negoziazione e comunicazione efficace” è il MOOC che fornisce le basi teoriche e pratiche delle principali strategie, dei più diffusi modelli di negoziazione e di gestione del conflitto.

3. Accettare i feedback gentilmente
Soprattutto all’inizio della “carriera”, le critiche saranno tante e accettarle non sarà sempre facile, anche quelle costruttive. Qualunque sia il tipo di feedback che riceverete, è importante saper rispondere in maniera gentile, senza arrabbiarsi. Anche questa è un’abilità da imparare: arroganza e irascibilità non pagano mai!

4. Intelligenza Emotiva
La capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie emozioni e quelle altrui è conosciuta come intelligenza emotiva. Non basta avere un elevato Q.I. e tanti titoli: bisogna anche saper gestire le proprie emozioni e sapersi relazionare agli altri per avere successo nel mondo del lavoro.

5. Lavorare in Team
Lavorare vuol dire entrare in contatto e relazionarsi con un sacco di persone: colleghi, superiori, clienti. Saper agire insieme in maniera serena e organizzata, tenendo a mente che si è una vera e propria squadra e che si hanno degli obiettivi comuni da raggiungere, è una capacità importante da apprendere prima dei 30.

Digital Minds: un workshop per 20 giovani laureati under 30. Uno di questi potresti essere tu!

19 giugno 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Sei appassionato di innovazione digitale e hai meno di 30 anni?

Candidati per il career workshop organizzato dal Centro Federica Weblearning Digital Minds.
Un’opportunità di crescita professionale, apprendimento e confronto riservata a soli 20 giovani laureati under 30: uno di questi potresti essere tu!
Potrai entrare in contatto con personalità del mondo dell’impresa, della cultura digitale e mettere in pratica idee e progetti con lavori di gruppo, interagendo con il team tecnico-scientifico del Centro Federica Weblearning, trendsetter nell’innovazione della didattica multimediale.

Quattro le aree tematiche su cui confrontarsi:
• Weblearning: nuove professioni e scenari futuri
• User interface e interaction design
• Big data e Learning Analytics
• Impresa 4.0 e Digital skills

Digital Minds è l’occasione giusta per discutere di idee e cambiamento con tre intense giornate di brainstorming, dedicate alle trasformazioni dell’alta formazione nell’era digitale.
Non fartela scappare: leggi il bando e invia la tua candidatura!

I partecipanti selezionati riceveranno un attestato e un premio di 1000 euro.