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Trend 2019: 3 skills da imparare

8 gennaio 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Il 2019 è iniziato da pochi giorni e scommettiamo che siete già a caccia di attività, trend e anticipazioni per scoprire come andrà e cosa ci prospetterà il nuovo anno. Quali sono le tendenze nel settore e-learning? Cosa vorranno studiare gli studenti di domani per stare al passo col mondo che cambia? Abbiamo spesso ribadito il valore del lifelong learning, fondamentale per restare aggiornati e tenere la mente allenata: nel 2019 arricchite il vostro CV con le 3 skills più in linea con le tendenze del mondo del lavoro!

1. Intelligenza Artificiale
Le professioni del futuro? Lo Human-machine interaction designer e il machine learning specialist sono esempi di come nei prossimi anni diventerà fondamentale l’interazione uomo-macchina. L’intelligenza artificiale (AI) è un ramo dell’informatica che permette la programmazione e la progettazione di sistemi sia hardware che software in grado di dotare le macchine di caratteristiche che vengono considerate tipicamente umane come per esempio le percezioni visive, spazio-temporali e decisionali. Avere competenze nel settore vi renderà perfettamente in linea con i trend del mondo del lavoro. Su Federica.eu potrete trovare un ventaglio di corsi dedicati all’informatica, dalla programmazione alla robotica.

2. Data Science
Il settore dei Big Data è in crescita, tanto che negli ultimi anni sono nate figure professionali, come il Data Scientist, il Data Analyst e il Data Engineer, in grado di capire, analizzare e trasformare la grande mole di dati. I dati saranno davvero il petrolio del futuro? Approfittate del 2019 per scoprire se questo ambito fa per voi. Su Federica.eu sono disponibili MOOC per esplorare il settore come “Basi di Dati”, “Analisi dei Dati”, “Statistica” e “Metodi qualitativi- Modulo Statistica”.

3. Blockchain
In voga nel 2018 grazie ai bitcoin, la tecnologia blockchain si prospetta un grande trend anche per il 2019. La blockchain è una rete peer-to-peer di computer interconnessi per l’archiviazione di dati che non possono essere modificati o rubati, in sostanza un nuovo paradigma per il modo in cui le informazioni vengono condivise. La blockchain sta rapidamente guadagnando terreno, visto che tutte le industrie stanno pianificando di adottarla in futuro: le aziende si stanno affrettando a capire come possono utilizzare la tecnologia di registro distribuito della blockchain per risparmiare tempo e costi di amministrazione. Già nel 2017 sono partiti progetti pilota per sperimentare la semplificazione di alcuni processi: dai pagamenti mobile ai servizi finanziari, dall’assistenza sanitaria alla logistica e gestione della filiera. La corsa allo studio e alla sperimentazione creerà nuove opportunità per gli sviluppatori di software che dovranno introdurre e creare applicazioni basate su questa nuova tecnologia per le aziende di tutti i settori.

Secondo voi quali saranno le altre parole chiave del 2019?

5 buoni propositi SMART per il 2019

18 dicembre 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

È facile fare buoni propositi per l’anno che verrà, la parte difficile è mantenerli. Il segreto del successo quando si parla di obiettivi per il nuovo anno è renderli SMART: specific, measurable, achievable, realistic, timely. Specifici ma anche semplici e significativi, misurabili e allo stesso tempo motivanti, realistici anche dal punto di vista temporale. Partendo da un intento generico come “dormire meglio” potrete idearne uno SMART e su misura per voi ad esempio: “dormire almeno 6 ore a notte per 5 giorni alla settimana”. Siete pronti per il 2019? Ecco 5 propositi SMART per un anno più produttivo!

1. Smettere di procrastinare
Il vocabolario Treccani lo definisce un “Differire, rinviare da un giorno a un altro, dall’oggi al domani, allo scopo di guadagnare tempo o addirittura con l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe” ma i procrastinatori seriali non hanno bisogno di spiegazioni, sanno bene di cosa si parla. Per l’anno nuovo un buon proposito potrebbe essere quello di smettere di rimandare! In termini SMART: cercate di non posticipare tutti gli esami a giugno e settembre e cominciate a studiare da subito.

2. Incontrare nuovi amici
Spesso sono le connessioni la vera e propria chiave del successo. Nel 2019 apritevi al mondo e allargate la vostra cerchia di amicizie! Le nuove conoscenze sono alla base per crescere come persone e non solo, espandere il proprio network è molto utile anche in termini professionali.

3. Dormire meglio
In media, un ciclo completo di sonno dura circa 90 minuti. Idealmente, bisognerebbe dormire per un totale di 5 o 6 cicli completi al giorno (tra le 7 e le 9 ore a notte) ma…quanti di noi ci riescono? Tante volte preferiamo dedicarci alle nostre passioni e sacrificare qualche ora di sonno, ma dormire fa molto bene e ci aiuta a ricaricare le energie: riposare di più e meglio è un ottimo proposito per il 2019.

4. Imparare qualcosa di nuovo
Imparare qualcosa di nuovo non solo ci arricchisce dal punto di vista professionale ma ci rende anche più felici: gli esseri umani hanno un desiderio naturale di conoscenza, l’apprendimento aiuta a costruire la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità. La nostra poi è una generazione molto fortunata: Internet ci permette di trovare spunti e fonti, ma soprattutto corsi, dove imparare e certificare le vostre conoscenze. Nel 2019 continuate a studiare con i MOOC di Federica.eu e FedericaX su edX!

5. Risparmiare
Avere un gruzzoletto da parte fa sempre comodo: che vogliate risparmiare per realizzare un progetto o per avere un fondo per le emergenze, nel 2019 potreste ingegnarvi per mettere da parte ancora di più.

Quali sono i vostri buoni propositi per l’anno nuovo?

5 consigli per usare le vacanze in modo produttivo

11 dicembre 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Le vacanze natalizie sono ormai alle porte! Un’ottima occasione per riposarsi e passare del tempo con la famiglia, gli amici e non solo: una pausa dallo studio o dal lavoro, infatti, dà anche la possibilità di dedicarsi ad attività che normalmente trascuriamo e di ricaricarci per ripartire al meglio dopo le feste. Durante l’anno trascorriamo la maggior parte del nostro tempo a lavorare e studiare ma non “staccare” mai non fa bene alla produttività: il break natalizio è un buon pretesto per riprendere in mano il proprio tempo. Tra feste, tombolate con gli amici e pranzi di famiglia, non abbiate paura di perdere il ritmo e rientrare in ufficio più stanchi di prima: ecco 5 consigli per sfruttare al massimo le vostre vacanze e ripartire con il piede giusto!

1. Ponetevi degli obiettivi per il semestre successivo
Questo periodo è perfetto per fermarsi a riflettere sull’anno che sta per concludersi e delineare i prossimi passi: quali obiettivi vorreste raggiungere da qui alla prossima estate? Cosa potete fare concretamente per raggiungerli? Utilizzate questi giorni di pausa per organizzare il carico di lavoro e preparare un piano d’azione!

2. Imparate qualcosa di nuovo
Avete sempre voluto imparare a programmare? O approfondire le vostre conoscenze letterarie? Approfittate delle vacanze di Natale per dedicarvi alla vostra formazione. Su Federica.eu potrete trovare un’ampia gamma di corsi di livello universitario completamente gratuiti e dedicati a diversi argomenti di stampo sia scientifico che umanistico.

3. Prendetevi del tempo per voi
Nei giorni festivi cercate di trovare almeno un’ora al giorno da dedicare solo a voi stessi. Leggete un libro, andate al cinema, guardate una serie tv: il relax non è assolutamente controproducente, al contrario, aiuta a ricaricarsi.

4. Fate attività fisica
Se non siete degli sportivi, probabilmente starete già storcendo il naso, ma non bisogna dimenticare che il benessere fisico è strettamente legato alla produttività. Per iniziare a vedere dei benefici non dovete necessariamente iscrivervi in palestra, vi basterà prendere l’abitudine di fare una passeggiata ogni giorno, oppure provare lo yoga o il pilates, allenamenti rilassanti ma molto utili per migliorare l’equilibrio e “attivare” l’organismo.

5. “Declutter”
Il termine inglese decluttering fa riferimento alla pratica virtuosa di vivere all’insegna dell’ordine, liberandosi di tutto ciò che non è necessario e crea confusione.
Per ripartire “col botto”, pulite il vostro spazio di studio o lavoro, regalate o eliminate ciò che non vi serve e procuratevi quello di cui invece avete bisogno per organizzarvi e usare al meglio le nuove energie (post-it, calendari, agende ecc.).

E voi sapete già come trascorrerete le vacanze natalizie?

3 consigli per non aver più paura di parlare in pubblico

27 novembre 2018

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Saper parlare in pubblico in maniera chiara e precisa è una competenza molto importante, tant’è che l’abbiamo inserita tra le skills da imparare prima dei 30 anni. In moltissimi si sentono sotto pressione all’idea di dover comunicare davanti ad una platea di gente, ma essere in grado di esprimersi senza ansie per presentare la propria idea, anche semplicemente ad un pubblico ridotto di colleghi, è fondamentale per la propria crescita professionale. Con qualche tecnica e tanto esercizio riuscirete a diventare buoni public speaker: ecco 3 consigli per costruire un discorso vincente!

1. Preparazione e allenamento

Il public speaking non è una dote innata ma può essere acquisita con esercizio e preparazione. Prima di parlare in pubblico bisogna organizzare un discorso e allenarsi perché improvvisare non basta… anzi per i beginners è davvero impossibile! Valutate bene le parti del vostro speech, dividetele, ottimizzatele, leggetele e ripetetele davanti allo specchio. Conoscere bene l’argomento che andrete a presentare è un plus non da poco: aiuta ad essere più sicuri, a non perdere il filo del discorso e a rispondere a eventuali domande.

2. Tono di voce e linguaggio del corpo

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono”, diceva lo scrittore irlandese George Bernard Shaw. Voce e linguaggio del corpo sono determinanti quando si parla ad una platea. Non tutte le parole vanno pronunciate allo stesso modo, bisogna saper catalizzare l’attenzione di chi ascolta grazie al tono, dando il giusto senso ai termini e non solo: scandite bene le parole, fate le giuste pause, stabilite un contatto visivo con il pubblico. La comunicazione non verbale è importantissima: esercitatevi davanti allo specchio per trovare il modo ottimale di comunicare il messaggio.

3. Domande a risposta aperta e storie per incuriosire il pubblico

Quante volte vi siete annoiati durante una presentazione o un discorso di un vostro collega? Spesso è andato per le lunghe senza dire qualcosa di davvero interessante. È fondamentale saper mantenere alta l’attenzione del proprio pubblico cercando di non stancare. Provate a porre delle domande a risposta aperta e cercate di non dire mai frasi fatte: iniziare un discorso con un “Il mondo sta cambiando” non è la maniera ottimale per incuriosire chi ascolta, è piuttosto consigliabile aprire con una frase del tipo “In che modo Facebook ha cambiato le vostre vite?”. Oppure perché non iniziare con una storia? Il pubblico si domanderà qual è il collegamento con l’argomento della presentazione e vi seguirà fino alla fine per capire come si chiude il cerchio.

 

Quali consigli dareste a chi ha paura di parlare in pubblico?