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USA: corsi online per colmare i gap educativi

17 settembre 2015

Miriana Tizzani, Content manager and E-Learning Specialist

L’offerta di corsi MOOC (Massive Open Online Courses) da parte delle università americane continua a crescere, solo Coursera, (uno dei principali portali statunitensi) ha raggiunto un migliaio di corsi di livello universitario erogati, con circa 11 milioni di utilizzatori. Un recente studio della Duke University analizza l’impatto che il processo di diffusione dei MOOCs ha sul processo di democratizzazione dell’apprendimento, riscontrando dati positivi: il coinvolgimento di numerosi utenti svantaggiati, che non possono accedere alle forme più tradizionali di formazione.


Lo studio, pubblicato su Educational Media International è stato condotto sui 13 corsi che la Duke University ha realizzato con Coursera ed ha interessato tre gruppi di utenti: le persone sotto i 18 anni, adulti oltre i 65 anni, e le persone che non hanno accesso alle opportunità di istruzione superiore. Sulla base di osservazioni di oltre 9.000 studenti, i ricercatori hanno riscontrato che i corsi MOOC rispondono a bisogni formativi per contenuti ai quali difficilmente avrebbero avuto accesso.
Il lancio dei primi corsi MOOC fu accompagnato dall’auspicio di realizzare contenuti di qualità, proposti da università di alto livello liberamente accessibili ad un ampia platea di utenti, rivolti soprattutto a quanti non possono accedere ai corsi universitari tradizionali a causa di costi ingenti o difficoltà logistiche. Negli anni successivi, numerose analisi hanno evidenziato come in realtà l’utente medio di corsi MOOC sia laureato, ciò non toglie che i corsi online ricoprono attualmente un forte ruolo di democratizzazione, e l’indagine della Duke Unvieristy ne analizza numerosi esempi.

Leggi l’articolo sul Duke University magazine.

 

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