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Digital learning, la nuova formazione aziendale

21 gennaio 2020

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff
Tempo di lettura 2′

La formazione aziendale è un tema che negli ultimi anni sta assumendo un’importanza sempre maggiore. L’alta competitività, i nuovi programmi, le nuove figure e i nuovi prodotti richiedono uno studio continuo da parte dei dipendenti delle aziende, per essere sempre aggiornati, ma anche stimolati per raggiungere performance migliori.

Per trasferire le conoscenze e le competenze, le aziende si avvalgono sempre più del digital learning (o e-learning), in abbinamento o sostituzione all’apprendimento frontale, legato al concetto di classe. Il 75% delle aziende italiane, infatti, ritiene quest’ultimo metodo più efficiente ed efficace rispetto a quelli tradizionali per diversi motivi:

  • permette un apprendimento flessibile e fruibile in modo personalizzato in base alle proprie esigenze;
  • è possibile personalizzare il tempo e il ritmo del proprio studio;
  • si possono seguire le lezioni da diversi dispositivi;
  • ci sono diversi formati che aiutano lo studio (video, testi, immagini, link di approfondimento);
  • è possibile rivedere il materiale più volte, tornare indietro su un tema poco chiaro e autovalutarsi con quiz e test.

Oltre all’aggiornamento diretto dei dipendenti, l’e-learning è molto utile anche per il benessere delle aziende in quanto, come riportato su Forbes: “ogni dollaro investito nella formazione online comporta un aumento della produttività di $ 30. Le aziende che utilizzano la tecnologia e-learning ottengono un aumento del 18% nell’impegno dei dipendenti”. Inoltre, il digital learning riduce il turnover dei dipendenti in quanto viene apprezzato l’interesse da parte dell’azienda al miglioramento personale dei dipendenti.

Ma quali sono le tematiche maggiormente richieste?

Studi dimostrano che le tematiche più ricercate all’interno delle aziende riguardano la strategia, il change management, il digital mindset, la leadership e le soft skill.

L’evoluzione è ormai costante ed è per questo che si sente l’esigenza di mezzi più veloci ed efficaci per l’apprendimento. Anche Federica.EU ha già sperimentato diverse azioni nel campo della formazione aziendale multimediale e la sua offerta didattica si è allargata al settore professionale, rispondendo alle nuove esigenze del Lifelong learning per la Pubblica Amministrazione e le imprese coinvolte nell’evoluzione del 4.0.

Federica.EU offre un’opportunità straordinaria per chiunque intenda ampliare il proprio bagaglio culturale, contribuendo così allo sviluppo e diffusione dell’e-learning aziendale offrendo soluzioni innovative per l’apprendimento continuo.

 

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Le 10 skill che non devono mancare nel 2020

14 gennaio 2020

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Stiamo vivendo le trasformazioni dettate dal fenomeno dell’Industria 4.0, dove molti lavori vengono automatizzati, ma molti altri nascono e si sviluppano su tematiche impossibili da reperire tramite i robot, skill esclusive dell’essere umano che devono essere sviluppate per poter supportare le aziende. 

Ogni anno il World Economic Forum (WEF), organizzazione internazionale per la cooperazione pubblico-privato, stila un report chiamato “Future of Jobs” dove definisce le 10 skill più richieste, e quindi fondamentali per il mondo del lavoro nell’anno ricorrente.

Scopriamo quali sono e soprattutto quali corsi di Federica.EU possono aiutarti ad ampliare le tue conoscenze e a rispondere alle tue esigenze di formazione, grazie al continuo aggiornamento del catalogo:

  1. Problem Solving: riguarda la capacità di risolvere problemi in contesti complessi richiede flessibilità mentale, e saper individuare in breve tempo la criticità fornendo la soluzione migliore;
  2. Pensiero critico: per questa skill è essenziale un’attenta analisi, l’osservazione, l’ascolto e la valutazione delle diverse situazioni valutando i pro e i contro di un problema o una potenzialità per arrivare alla scelta e/o strategia migliore;
  3. Creatività: una visione originale è sempre la prediletta per un’azienda, quella capace di portare innovazione, unicità e distinzione rispetto alla concorrenza. Per questo la creatività è un elemento sempre più importante per le aziende, scalando la classifica del WEF che dal decimo posto nel 2015 ora occupa il terzo nel report 2020;
  4. Gestione delle persone: è molto importante saper motivare il proprio team, valorizzarlo e gestirlo. Questa skill è collegata anche all’intelligenza emotiva, che troveremo qualche posizione più in basso, in quanto risulta utile per comprendere come delegare il lavoro e sviluppare una propria gestione delle risorse. Prova a seguire il corso di Comportamento Organizzativo;
  5. Collaborazione: il lavoro di team si è sviluppato da diversi anni ma non manca mai tra i punti essenziali richiesti dal mondo del lavoro. La sinergia è sempre più richiesta per diverse posizioni lavorative, per questo è importante riuscire a organizzare il lavoro, le priorità e suddividersi le varie attività all’interno del proprio team nel migliore dei modi riuscendo a rinunciare al protagonismo soggettivo per fare spazio al gruppo;
  6. Intelligenza emotiva: citata già in precedenza, l’intelligenza emotiva è la capacità di comprendere le emozioni e gli stati d’animo sia propri che dei colleghi e gestirli al meglio creando un ambiente di lavoro ottimale e produttivo. Ti consigliamo il corso di Introduzione alla psicologia della personalità;
  7. Capacità di giudizio e di prendere decisioni: prendere decisioni è un’attività molto importante ma anche difficile con l’avvento dei big data, e quindi di una grande quantità di dati da analizzare e studiare per decidere la migliore strategia di business. Approfondisci queste tematiche con il corso Come ci si governa in Italia e nel mondo;
  8. Orientamento al servizio: capacità di aiutare gli altri, ascoltare e analizzare i loro bisogni, riuscire anche ad anticiparli in altre parole comprendere la domanda, interna ed esterna.
  9. Negoziazione: è un’attività strategica nata per creare benessere sia di tipo economico che relazionale a livello aziendale e non. Nello specifico riguarda l’analisi dei comportamenti nelle interazioni interpersonali e della comunicazione efficace, conoscenze indispensabili per le strategie di negoziazione. Scopri dipiù con il corso di Negoziazione e Comunicazione efficace;
  10. Flessibilità: collegata al problem solving, l’elasticità è la capacità di individuare nuovi percorsi, metodi e soluzioni in base al compito affidato o al cambiamento repentino di piani stabiliti in precedenza.

Cosa aspetti? Preparati al meglio per affrontare un nuovo anno di lavoro!

Lifelong Learning

Le 5 tendenze di educazione tecnologica che vedrai nel 2020

7 gennaio 2020

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

La tecnologia dell’istruzione sta diventando un fenomeno globale. Tra gli insegnanti, l’86% ritiene che sia essenziale utilizzare l’edtech in classe e il 96% ritiene che il suo utilizzo aumenti il ​​coinvolgimento degli studenti.

Gli educatori devono conoscere essere costantemente aggiornati sulle tendenze nel campo sia dell’istruzione ma che della tecnologia, al fine di creare ambienti di apprendimento migliori per i loro studenti.

Come sono cambiate, dunque, le tendenze della trasformazione digitale nell’istruzione mentre ci muoviamo verso il prossimo decennio?

Ecco una panoramica sulle principali tendenze di trasformazione digitale di quest’anno  in diversi settori. Innanzitutto: l’istruzione.

 1) L’apprendimento tramite video

L’apprendimento video non è un trend recente, ma è comunque di tendenza. Il video è visivamente accattivante, più coinvolgente e interattivo.

I contenuti rappresentano il metodo preferito per ottenere nuove informazioni sui contenuti. Gli studenti possono guardare un video secondo i propri ritmi e, soprattutto, vederlo innumerevoli volte fino a quando non comprendono i concetti mostrati. Inoltre, l’adozione di video interattivi sta creando effetti positivi nel settore dell’e-learning. I video interattivi, infatti, rendono lo studente da ricevitore passivo di informazioni all’essere attivo e coinvolto nel processo di apprendimento proprio attraverso i video. Questo aiuta a mantenere più a lungo l’attenzione e ad aumentare i tassi di ritenzione.

2) Gamification: l’apprendimento basato sul gioco

Secondo la rivista edtechupdate la gamification e l’apprendimento basato sul gioco non rappresentano una novità, anzi sono probabilmente una delle tendenze più antiche in realtà. La gamification facilita l’apprendimento e l’intrattenimento allo stesso tempo usando meccaniche di gioco come raccogliere punti, ottenere badge, essere in classifica o ottenere un trofeo. Ciò favorisce il coinvolgimento degli studenti, aumenta i tassi di fidelizzazione e riduce i tassi di abbandono del corso.

I corsi di apprendimento gamified rendono i contenuti più interessanti per ogni studente, aumentano la loro motivazione e semplificano il processo di apprendimento.

3) SEL (Social Emotional Learning)

Negli ultimi decenni, in ambito di apprendimento, si è avvertita sempre più l’esigenza di porre l’aspetto emozionale sullo stesso piano di quello cognitivo. L’apprendimento sociale ed emotivo (SEL) incoraggia gli studenti a identificare, comprendere e controllare meglio le proprie emozioni e a sviluppare capacità di comunicazione più sane e produttive. Con ciò si ottengono migliori risultati accademici, un migliore atteggiamento nei confronti dell’apprendimento e degli insegnanti e un impegno più profondo nei confronti delle attività in classe e della scuola.

Secondo un rapporto Casel su come l’apprendimento sociale ed emotivo possa trasformare le scuole, il 97% dei presidi coinvolti ritiene che l’insegnamento delle abilità di apprendimento sociale ed emotivo possa migliorare il comportamento degli studenti.

4) Realtà Aumentata, Realtà Virtuale e Realtà Mista: apprendimento immersivo.

La Realtà Aumentata (AR), la Realtà Virtuale (VR) e la Realtà Mista (MR) vengono per supportare gli educatori nel fornire esperienze di apprendimento altamente coinvolgenti per i loro studenti. L’AR aumenta il materiale di apprendimento esistente attraverso immagini e grafica intriganti. L’obiettivo principale è quello di offrire un’esperienza di apprendimento davvero coinvolgente che entusiasma e coinvolge gli studenti. La realtà virtuale offre una ricca esperienza immersiva che porta la parte teorica dell’apprendimento a sperimentarla, aiutando così gli studenti a comprendere concetti complessi che altrimenti sarebbero difficili da comprendere o addirittura pericolosi. La VR elimina completamente le distrazioni attraverso la sua attrezzatura.

MR fa un ulteriore passo avanti nella realtà virtuale, in quanto introduce elementi di AR nell’ambiente di apprendimento. L’AR aggiunge strati digitali di informazioni in cima al mondo fisico. Con MR, gli studenti sono in grado di visualizzare e interagire con oggetti virtuali che appaiono nel mondo reale.

5) Intelligenza artificiale (AI) nell’e-learning

L’intelligenza artificiale ha il potenziale per diventare il miglior assistente di insegnamento; può aiutare gli insegnanti a pianificare corsi, fornire apprendimento adattivo, supportare gli studenti, valutare documenti e così via.

L’intelligenza artificiale consente una rapida analisi dei dati e il processo decisionale nell’apprendimento. I modelli basati sull’intelligenza artificiale utilizzano algoritmi per raccogliere l’apprendimento e classificarlo in punti di forza, debolezza o competenza. Questi dati vengono quindi utilizzati per mappare il comportamento dello studente e ricavare intuizioni che semplificano la creazione di percorsi di apprendimento altamente personalizzati e pertinenti per ogni studente. In questo modo, agli educatori vengono fornite informazioni cruciali che li aiutano a rendere le istruzioni più efficaci, mentre gli studenti possono apprezzare l’apprendimento e trarre il massimo dal processo.

La tecnologia dell’intelligenza artificiale è decollata nel settore dell’e-learning e continuerà a ridefinire il panorama dell’e-learning nel 2020 e oltre.

E voi, siete pronti per affrontare il nuovo decennio?  

Buon 2020 da tutto lo staff di Federica Weblearning

 

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7 consigli per fare una buona prima impressione

17 dicembre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Durante l’arco della vita professionale ognuno di noi avrà avuto o avrà un colloquio oppure un incontro di lavoro con una persona mai vista prima. 

In questi casi la prima impressione è fondamentale. Molti studi hanno dimostrato che bastano pochi secondi per formare un’opinione nella mente delle persone semplicemente attraverso l’aspetto o il linguaggio.

Ecco i 7 punti per fare una buona prima impressione:

  • Sii puntuale

Nessuno ama aspettare, arrivare tardi ad un primo appuntamento non è quindi un buon biglietto da visita. Programma di arrivare almeno 10 minuti in anticipo.

  • L’arte della stretta di mano

Può sembrare strano ma la stretta di mano è un momento chiave durante la presentazione, considerata a livello internazionale come segno professionale e di cortesia. È quindi importante non trascurare questo aspetto, optando per una stretta sicura senza però eccedere.

  • Mantieni lo sguardo

Il contatto visivo è molto importante. Guardare una persona negli occhi mentre si parla è segno di interesse e sicurezza, ma attenzione, anche qui non bisogna esagerare. È bene distogliere lo sguardo ogni tanto, in quanto mantenerlo troppo a lungo può risultare fastidioso per il nostro interlocutore e avere connotazioni negative.

  • Attento al linguaggio

Con il termine linguaggio non ci riferiamo soltanto a quello parlato, ma anche a quello del corpo. Muovere spesso le mani, dondolare sulla sedia, fare pause molto lunghe nel parlato o utilizzare parole di riempimento come “um” o “so”,  sono segni che mostrano ansia e ci fanno sembrare impreparati. Un consiglio? Sembra strano ma assumere, prima di un appuntamento importante, la “posa di potere” può aiutare la propria autostima. Come? Mani sui fianchi, gambe aperte a formare una V, spalle e schiena dritte e mento in alto!

  • Sii te stesso

Sembra banale ma spesso ce ne dimentichiamo. Siamo così concentrati sul voler fare una bella figura che spesso finiamo per fingerci persone che non siamo. Potrebbe sembrare una buona strategia in un primo momento, ma poi capirete come sia difficile riuscire a mantenere in piedi una menzogna. 

  • Sorridi!

Conosci il detto “Sorridi e il mondo ti sorriderà”? Nulla di più vero! Il sorriso è un mezzo potente, capace di trasmettere sensazioni positive alla persona che abbiamo di fronte. Ma come per il resto attenti a non esagerare! 

  • Parola vincente: positività

Durante l’incontro spesso possono venir fuori critiche o aspetti che non condividiamo. Bisogna quindi esser pronti e cercare di assumere un atteggiamento positivo anche in situazioni simili. Cerca di tirare fuori il lato positivo senza far trasparire in maniera negativa il tuo disappunto.

Mettere in pratica questi pochi e semplici consigli ci permetterà di fare una buona prima impressione. Ma perchè non iniziare con un po’ di pratica con parenti e amici durante queste feste natalizie?

Buon primo incontro e buon Natale da tutto lo staff di Federica Weblearning!