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I nuovi Learners 4.0 di Federica e FS Italiane

28 marzo 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Federica apre nuovi orizzonti per i learner 4.0 grazie alla collaborazione con FS Italiane. Un’azienda cardine del sistema paese italiano, all’avanguardia dell’Open learning multimediale.

Da oggi i dipendenti di FS Italiane possono avvicinarsi alla galassia del lifelong learning con la didattica multimediale di qualità dei MOOC di Federica.EU. Un’opportunità per l’ampliamento del proprio bagaglio culturale, personale e professionale.

In pochi anni il mondo dei MOOC, ha raggiunto oltre 80 milioni di studenti, a livello globale, e ha sviluppato un enorme repository di know how di eccellenza.

Grazie ai MOOC, la didattica multimediale a distanza è diventata l’ambiente d’eccellenza per formare le nuove competenze, moltiplicando le opportunità di apprendimento per il mondo del lavoro in continua evoluzione. Offrendo una risposta, agile e on demand, alle esigenze di aggiornamento professionale e sta crescendo esponenzialmente nel settore del Corporate training.

Con l’iniziativa Open Learning, Federica e Ferrovie dello Stato Italiane aprono una nuova frontiera per diffondere una cultura della formazione continua, multimediale e trasversale  ai dipendenti del Gruppo, in linea con i più recenti trend dell’industria 4.0 e la diversità di background culturali che già caratterizzano la nuova domanda del mercato del lavoro.

La partnership sarà presentata oggi al MAXXI di Roma da Gioia Ghezzi, Presidente Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Gaetano Manfredi, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Federico Fubini, Vicedirettore Corriere della Sera, coordinerà gli interventi di  Mauro Ghilardi, Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Calise, Direttore Federica Weblearning, Professore di Scienza Politica all’Università di Napoli Federico II, Maria Cristina Bombelli, Fondatore e Presidente Wise Growth, Francesca Rizzi, CEO Jointly, Giuliano Amato, Giudice Costituzionale, Presidente Onorario Aspen Institute.

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La nuova interfaccia di Federica. Una risposta per i nuovi learners 4.0

27 marzo 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Napoli, 27 marzo 2018 – Federica.EU si presenta oggi con una nuova interfaccia che offre ai suoi utenti nuovi percorsi di fruizione in grado di rispondere alle diverse sfide e alle esigenze di una società in continua evoluzione.

Federica continua ad ampliare la sua offerta formativa, i suoi destinatari, i suoi partner. Con 300 corsi blended, 80 MOOC, e altri 50 in arrivo, la piattaforma della Federico II si è conquistata il primato europeo tra gli Atenei pubblici.

Da oggi, cambia veste. Una nuova interfaccia, di grande impatto simbolico, si rivolge direttamente ai diversi segmenti di utenti. Accanto agli studenti e agli insegnanti, troviamo la galassia in fermento del lifelong learning, il mondo dei professionisti, delle aziende e del lavoro in rapidissima trasformazione. Ognuno con le proprie peculiari esigenze di formazione e aggiornamento.

I MOOC offrono una formula didattica innovativa, flessibile, capace di interpretare in realtime le esigenze dei diversi learners.

La nuova interfaccia di Federica risponde ai molteplici bisogni sociali e conoscitivi del mondo universitario e del lifelong learning, prevedendo una fruizione personalizzata per gli obiettivi conoscitivi dei diversi pubblici di riferimento. Un’opportunità per chiunque intenda ampliare il proprio bagaglio culturale e professionale, scegliendo percorsi di formazione personalizzati coerenti con il proprio profilo.

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Lavoro: le professioni del futuro

17 luglio 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Il mercato del lavoro è in costante mutamento: giorno dopo giorno aumentano le sfide per lavoratori e aziende, di fronte a un mondo che cambia (in)seguendo la scia delle nuove tecnologie. Eppure in questo scenario, tutt’altro che stabile e facile da inquadrare, esistono due punti fermi, anzi due parole d’ordine che possono aiutarci a rimanere competitivi e al passo con i tempi: flessibilità e formazione continua (il 39% di loro sostiene di aggiornarsi almeno ogni sei mesi).
Vent’anni fa nessuno poteva prevedere un tale impatto dei Social Network e la nascita di figure professionali volte a gestire il marketing e le community in rete. Allo stesso modo, nei prossimi decenni, nasceranno nuovi lavori che oggi non siamo ancora in grado di immaginare: secondo una ricerca del World Economic Forum, il 65% dei bambini di oggi svolgerà una professione che attualmente non esiste.
E se non possiamo prevedere il futuro, neanche con l’aiuto di una sfera di cristallo, possiamo imparare a leggere i dati che non solo ci aiutano a capire la società odierna per interpretarne le evoluzioni future, ma ci aiutano a capire quali saranno le professioni più richieste tra qualche anno.

Ecco 4 settori chiave nel futuro del mondo del lavoro:

1) E-commerce
Nonostante in molte province si continui a investire nella costruzione di grandi centri commerciali, i negozi e gli acquisti online sono in costante crescita: tra non molto gli esperti in e-commerce saranno più richiesti dei commessi. L’esperienza di shopping si evolve integrando esperienza online e offline: studiare e specializzarsi nel settore delle tecnologie applicate allo shopping può essere, perciò, un’ottima mossa per trovare lavoro.

2) Big Data
Viviamo nella Big Data Age: un mondo sempre connesso a Internet che produce milioni di dati al minuto, un vero e proprio “petrolio” del nuovo capitalismo digitale che ha fatto la fortuna dei giganti della new economy. Che si tratti di dati utili alle aziende o dati sensibili da proteggere, in futuro saranno maggiormente ricercate figure capaci di analizzarli e gestirli.
Se vi interessa questo ambito, date un’occhiata al corso di Analisi dei Dati.

3) Programmazione
Dalla seconda rivoluzione industriale in poi, viviamo nella costante paura di essere sostituiti dalle macchine e dai robot. Probabilmente negli anni a venire molte professioni scompariranno, ma ne nasceranno delle nuove: qualcuno dovrà pur programmare e gestire i macchinari! Imparare a programmare sarà fondamentale per trovare un impiego e si prevede nasceranno figure professionali come programmatori di intelligenze artificiali, robotic engineer, esperti di cybersicurezza.
Per non farsi trovare impreparati, su Federica Weblearning è disponibile il MOOC Laboratorio di Programmazione.

4) Cura della persona
Se in alcuni ambiti come il manifatturiero, l’agricoltura e la pesca la manodopera rischia di essere rimpiazzata dalle macchine, ce ne sono altri in cui l’uomo non può essere sostituito, come nel settore della cura alla persona, con infermieri, badanti e care giver. In Italia, infatti, il 22,3% della popolazione ha più di 65 anni, una percentuale destimata ad aumentare nei prossimi anni. Con una nazione che invecchia, sarà in crescita la richiesta di figure in grado di prendersi cura dei più anziani ma anche professionisti in grado di starci vicino nei momenti difficili, come gli psicologi.

Secondo voi come sarà il mondo del lavoro nel 2030?

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5 consigli per studiare d’estate

10 luglio 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Con l’arrivo del caldo, dell’afa e delle belle giornate, la voglia di mettersi sui libri diminuisce inesorabilmente. Si preparano gli esami con la costante impressione di non riuscire a finire quella pila di schemi, appunti e nozioni che, nonostante le alte temperature, non si scioglieranno mai e che di certo non entreranno in testa per osmosi! A tutto questo si aggiungono i vostri amici con i loro reportage fotografici minuto per minuto di vacanze e feste.
E se studiare d’estate può essere molto stressante, a volte è anche proprio necessario: le sessioni estive durano fino alla fine di luglio e a settembre si riparte presto con i nuovi appelli.
E se vi dicessimo che trascorrere molto tempo sui libri durante la bella stagione non vuol dire per forza rinunciare al mare e agli amici? Bisogna solo trovare la chiave per conciliare un po’ di relax e lo studio “matto e disperatissimo”.

Ecco 5 dritte per studiare durante la stagione estiva:

1) Organizzare il materiale

L’organizzazione è l’unico modo per sopravvivere alla sessione estiva. Creare una vera e propria tabella di marcia è molto utile per gestire al meglio il proprio tempo a disposizione. Un esempio? Decidete un numero di pagine o di argomenti da studiare ogni giorno e cercate di rispettare il più possibile la “schedule”.

2) Premiarsi al raggiungimento di un obiettivo

Riuscire a capire e a fare mente locale di quanti libri, pagine e argomenti bisogna studiare, vi aiuterà a pianificare anche i momenti di relax e a concedervi qualche giorno di mare. Per esempio, potreste decidere di stare sui libri dal lunedì al venerdì e dedicarvi allo svago nel weekend, oppure di premiarvi con una pausa o un gelato dopo aver ripetuto ad alta voce un argomento.

3) Trovare un posto fresco e tranquillo

Cercate la stanza più fresca di casa, accendete il condizionatore o il ventilatore, andate in biblioteca: fate di tutto per evitare il caldo e l’umidità che potrebbero darvi alla testa. Per studiare bene c’è bisogno di tranquillità e silenzio e, durante la stagione estiva, anche di un ambiente fresco e non claustrofobico: trovatelo e tenetevelo stretto!

4) Mangiare nel modo giusto

Il cibo può essere un ottimo alleato nelle giornate di studio più intense. D’estate è sempre meglio evitare cibi pesanti che possono provocare sonnolenza e calo dell’attenzione. Nella vostra dieta non devono mancare sali minerali e vitamine nutrienti per la memoria come il magnesio presente in zucchine, banane e pollo, o come lo zinco, che abbonda in cereali e legumi; broccoli, cetrioli, cereali e pesce vi riforniranno di Selenio. Anche il cioccolato fondente può trasformarsi in un vostro alleato: aumenta l’afflusso di sangue al cervello, vi mantiene vigili e pronti a ricevere nuove informazioni.

5) Spegnere lo smartphone

Notifiche, e-mail, messaggi, telefonate sono le peggiori nemiche della concentrazione. “Leggo solo questo messaggio” e poi vi ritrovate in rete a cercare le ragioni per cui i pinguini non possono volare (e non state studiando zoologia!). Provate a studiare per 3 ore consecutive e fare piccole pause di 10 minuti in cui vi concedete del tempo da trascorrere sullo smartphone: scoprirete che non c’è nulla di grave nell’essere irraggiungibili per qualche ora.

Quali sono i vostri suggerimenti per studiare d’estate?

P.S. Federica Weblearning non va in vacanza: i nostri MOOC sono sempre disponibili online.

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CSM e Federica per la diffusione multimediale della legalità costituzionale

9 luglio 2018

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Firmato dal Vice Presidente del CSM, Giovanni Legnini, un accordo quadro di collaborazione tra il Consiglio Superiore della Magistratura e Federica Weblearning, il Centro di Ateneo per l’Innovazione, Sperimentazione e Diffusione della Didattica Multimediale dell’Università di Napoli Federico II.

L’obiettivo generale dell’Accordo è quello di contribuire, attraverso strumenti innovativi per l’informazione, la formazione e la comunicazione massive, alla più ampia comprensione del sistema giudiziario e del governo autonomo della Magistratura. Con riguardo alle prerogative costituzionali e alle modalità di concreto funzionamento dell’Organo consiliare, nonché alla massima conoscenza dell’attività dei magistrati uccisi nell’adempimento del dovere di difendere la Giustizia.

Federica Weblearning rappresenta, un’esperienza consolidata di sviluppo della formazione a distanza di alta qualità accademica, nonché il primo centro universitario italiano interamente rivolto all’innovazione e alla sperimentazione nel settore della educazione multimediale. Con la sua piattaforma Federica.EU, cofinanziata con fondi strutturali della Regione Campania con il progetto europeo Fabbrica Digitale, offre libero accesso alla conoscenza attraverso un ambiente innovativo e interattivo di facile utilizzo per le generazioni digitali.

Con questa iniziativa congiunta, il CSM e Federica Weblearning intendono contribuire alla diffusione dei valori della legalità costituzionale del nostro ordinamento democratico presso le più ampie fasce della popolazione.

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Le 5 skill da apprendere prima dei 30 anni

2 luglio 2018

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

I primi anni nel mondo del lavoro possono essere davvero difficili e confusi. A primo impatto e appena concluso il percorso di studi, l’ambiente lavorativo si presenta molto diverso rispetto a quello universitario o scolastico. I giovani lavoratori, spesso, si sentono disorientati, non riescono subito a comprendere il proprio ruolo all’interno dell’azienda, spesso devono ancora capire cosa vogliono veramente.
Niente paura: è normalissimo. A 24-25 anni c’è ancora tanto da imparare, soprattutto le cosiddette “life skills”, che si acquisiscono con l’esperienza.
Cosa sono? Sono abilità che ci permettono di affrontare le sfide in maniera versatile e positiva. Ne è un esempio l’attitudine al problem solving (anche creativo!): essere orientati alla risoluzione dei problemi è una capacità molto premiata sul posto di lavoro. All’inizio potrà sembrare impossibile, ma al raggiungimento di una certa maturità lavorativa, questa skill diventerà fondamentale per saper gestire i conflitti.

Quali sono le altre? Abbiamo individuato 5 skill da apprendere prima dei 30 anni.

1. Parlare in pubblico
Niente panico: non tutti sono destinati a diventare dei grandi oratori e non tutti dovranno tenere speech davanti a grande platee; eppure nel corso della vostra carriera vi potrà capitare di presentare un progetto al capo o ai clienti. Imparare a parlare in pubblico è una skill necessaria: sapersi esprimere senza ansie e insicurezze vi renderà più persuasivi e convincenti.

2. Negoziazione
Un buon negoziatore è disponibile all’ascolto, sa comprendere le ragioni altrui e scendere a compromessi. Le vostre skill di negoziazione saranno utili non solo all’azienda, ma soprattutto a voi stessi (spesso anche lo stipendio va contrattato!). “Negoziazione e comunicazione efficace” è il MOOC che fornisce le basi teoriche e pratiche delle principali strategie, dei più diffusi modelli di negoziazione e di gestione del conflitto.

3. Accettare i feedback gentilmente
Soprattutto all’inizio della “carriera”, le critiche saranno tante e accettarle non sarà sempre facile, anche quelle costruttive. Qualunque sia il tipo di feedback che riceverete, è importante saper rispondere in maniera gentile, senza arrabbiarsi. Anche questa è un’abilità da imparare: arroganza e irascibilità non pagano mai!

4. Intelligenza Emotiva
La capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie emozioni e quelle altrui è conosciuta come intelligenza emotiva. Non basta avere un elevato Q.I. e tanti titoli: bisogna anche saper gestire le proprie emozioni e sapersi relazionare agli altri per avere successo nel mondo del lavoro.

5. Lavorare in Team
Lavorare vuol dire entrare in contatto e relazionarsi con un sacco di persone: colleghi, superiori, clienti. Saper agire insieme in maniera serena e organizzata, tenendo a mente che si è una vera e propria squadra e che si hanno degli obiettivi comuni da raggiungere, è una capacità importante da apprendere prima dei 30.