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I MOOC: un fenomeno che studia sé stesso

21 settembre 2015

Evelina Bruno, Content manager e courses developer

La crescita dei MOOC è del 21% all’anno: nel mondo ci sono 500 corsi in partenza, 2000 già conclusi; 1000 in svolgimento e altrettanti in costruzione.

Stare dietro ai MOOC delle diverse discipline, appartenenti agli atenei di tutto il globo è talmente complesso che sono nati gli aggregatori di MOOC, il più noto dei quali è Class Central, per consentire agli utenti di monitorae i corsi in uscita e dividerli per data di inizio e per disciplina.

I MOOC sono l’unico caso di fenomeno che studia sé stesso: il corso E-learning and Digital Cultures, tenuto da Sian Bayne, docente di Edinburgo recentemente intervenuta anche alla Internationa MOOc conference. Il MOOC sulla Digital Education è presente sulla piattaforma Coursera ed è erogato dalla Edinburgh University; tratta del formato MOOC come innovazione per l’Education e la didattica.

Alla questione ha pensato anche Augusto Failde, creatore di un altro aggregatore, MOOC.co e da poco autore del libro MOOC in Tweets: una raccolta di tweet sui MOOC che può esser utile per orientarsi nella mole di informazioni relative ai MOOC, come area di interesse, disciplina, provenienza geografica, lingua etc.

Studiare e sperimentare l’Education allo stesso tempo: learning by doing è la filosofia propria dei MOOC, che nascono dall’esperienza dell’Open Social Learning e sperimentano sempre nuovi approcci della didattica, come dimostra anche l’eterogeneità di formati e discipline dei Federica MOOC.

 

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