Hot spot

Federica.EU all’lnternational Conference on Assistive Technology and Disabitities 2019 (ATAD)

1 ottobre 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Nei giorni scorsi una delegazione del team di Federica ha partecipato alla seconda edizione dell’lnternational Conference on Assistive Technology and Disabitities (ATAD) tenutasi a Roma all’Università Pontificia Salesiana. Si tratta del principale evento a livello internazionale dedicato allo sviluppo e alla valutazione di nuovi programmi basati sulle tecnologie assistive per le persone con disabilità intellettive e multiple. Un’occasione per esplorare i futuri scenari e sviluppi in materia di accessibilità e fruibilità.

L’evento, organizzato dalla Lega del Filo d’Oro, associazione punto di riferimento in Italia nell’applicazione delle tecnologie assistive per le terapie riabilitative delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, e dalla casa editrice Springer, in collaborazione con l’Istituto di Psicologia dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, sotto la direzione scientifica del Professor Giulio Lancioni, professore ordinario di Psicologia Generale del Dipartimento di Scienze Mediche di Base, neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari.

Ma cosa sono le tecnologie assistive? Potremmo definirle come l’insieme di tutte quelle innovazioni tecnologiche, dalle applicazioni degli smartphone fino ad arrivare alla robotica, che possono essere adattate per specifiche necessità. In questo modo esse divengono di fondamentale importanza per le persone con disabilità, permettendo loro di uscire dall’isolamento e di avere una migliore qualità di vita, divenendo altresì uno strumento indispensabile per favorire l’indipendenza.

Tra gli speaker anche il professor Orazio Miglino, docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che da tempo supporta la Lega del Filo d’Oro con ricerche in materia di tecnologie assistive ed autore del corso di Psicologia dell’apprendimento, per la nostra piattaforma Federica.EU.

Questa seconda edizione della ATAD Conference ha rappresentato un’importante occasione per tutti gli attori coinvolti, dai giovani ricercatori e studiosi italiani ed internazionali che hanno vissuto momenti di confronto  sulle ricerche in corso e sugli scenari futuri, ai i caregiver delle persone con disabilità plurime, cognitive, sensoriali e motorie e alle famiglie, a cui è stato rivolto anche un Open day per rispondere a domande ed esigenze specifiche.

Federica al top in Europa per i MOOC: un nuovo primato della Federico II

11 luglio 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Nella recente Guida 2019-2020 “Università – Corsi, rette e borse di studio dedicata ai giovani alle prese con la scelta dell’università, il Sole 24 Ore ha offerto una panoramica completa di novità e sbocchi sul mercato del lavoro, tasse, borse di studio e detrazioni fiscali, ma anche focus su Its, MOOC e ranking internazionali.

Il focus sui MOOC, nati negli Usa, ma presto diffusi anche in Europa, conferma il primato dell’Ateneo in questo settore strategico: Federico II di Napoli al top in Europa per l’offerta di Mooc.

 

Federica Weblearning, Centro d’Ateneo dell’Università di Napoli Federico II, è oggi, infatti, prima in Europa e sesta nel mondo grazie ai suoi circa 150 Mooc in attivo, come evidenzia la ricognizione di Class Central, hub di riferimento per il monitoraggio in questo ambito, a testimonianza che la cultura resta il fondamento di ogni innovazione.

 

 

EMOOCs 2019: 400 volte grazie

28 maggio 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Oltre 400 partecipanti, 41 incontri, esperti provenienti da tutto il mondo, Napoli al centro del dibattito internazionale sull’e-learning. Sono alcuni dei numeri registrati durante l’European MOOC stakeholder summit, EMOOCs 2019, evento ospitato da Federica Weblearning, il Centro d’Ateneo dell’Università di Napoli Federico II per l’innovazione, la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale. Tre giorni, dal 20 al 22 maggio, dedicati alle trasformazioni dell’higher education e ai MOOC (Massive Open Online Courses) come nuova frontiera dell’innovazione per l’Alta formazione online.

Quale sarà il futuro della didattica digitale? Come verranno pianificati i trend emergenti e le strategie nel campo dell’online education? L’Europa è pronta alle nuove sfide e agli scenari che si stanno aprendo sui modelli di business legati al lifelong Learning? Molti i tavoli di discussione nella maratona partenopea. I lavori sono stati aperti da Mauro Calise, direttore di Federica Weblearning e general chair di EMOOCs 2019, con il contributo di speaker di rilievo internazionale, da Candace Thille, direttrice della Stanford Open Learning Initiative, a Bruno Siciliano, professore di Controllo e Robotica (Università Federico II), Georgi Dimitrov, Deputy Head of Unit “Innovation and EIT” (European Commission) e Dhawal Shah di Class Central.

Al Centro Congressi della Federico II – affacciato sul mare e in un luogo strategico sul piano paesaggistico e storico della città – si sono susseguite plenarie, sessioni tematiche e scientifiche, workshop con numerosi esperti, tra i quali i CEO dei principali MOOC provider del mondo: Anant Agarwal, edX; Simon Nelson, FutureLearn; Dil Sidhu, Coursera. La manifestazione ha fatto registrare una nuova soglia di attenzione rispetto alle tematiche dedicate all’elearning platform.

Quattro i track della conferenza: ricerca, experience, policy e business, per esplorare le tendenze emergenti nell’erogazione della formazione online. Ampio spazio è stato rivolto al posizionamento strategico dell’Italia nel campo della formazione multimediale con un Italian Track. Una tavola rotonda sul tema “L’Università pubblica e la sfida digitale” è stata presieduta da Gaetano Manfredi, presidente della CRUI e rettore della Federico II, Luigi Gallo, presidente della commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera dei deputati, e Alberto Felice De Toni, presidente della Fondazione CRUI e rettore dell’Università degli Studi di Udine.

L’EMOOCs Conference aveva già confermato nella precedente edizione, tenutasi all’Università Carlos III di Madrid, il rilievo del dibattito sulla didattica multimediale in Europa, e nel mondo, mettendo in luce prospettive d’avanguardia sulle esigenze di studio e aggiornamento professionale. Napoli ha alzato ulteriormente l’asticella del confronto, si è confermata hub di rilievo internazionale e ha segnato un nuovo passo per la rivoluzione della digital innovation.

Stress al lavoro: come combatterlo in 4 mosse

14 maggio 2019

Redazione Federica.euRedazione Federica.eu, Notizie dallo staff

Cosa succede se andare al lavoro diventa una fonte di stress? Tutti noi passiamo la maggior parte della vita lavorando e proprio per questo può capitare che ci si senta schiacciati da un ambiente negativo o da un’eccessiva mole di lavoro.

Come riuscire a combattere lo stress con successo?

Per prima cosa bisogna capire quali sono i fattori scatenanti. Sia l’età sia il sesso non sono da sottovalutare, tuttavia possono esserci cause ben più gravi, come ad esempio carichi di lavoro eccessivi, che spesso sono accompagnati da una remunerazione inadeguata.

Altro fattore di stress è la paura per il futuro. Viviamo in un’epoca in cui tutto cambia velocemente, nuove tecnologie entrano a far parte della nostra quotidianità ed ogni giorno emergono nuove figure professionali. L’aumento e la diversificazione delle competenze richieste nel mercato del lavoro possono generare nei professionisti uno stress non indifferente!

Fare carriera. Ebbene sì, si potrebbe pensare che più si avanzi di grado, meno si sia soggetti a stress. In realtà è esattamente l’opposto: più si fa carriera più lo stress incrementa a causa del raggiungimento di posizioni di maggiore responsabilità.

E allora, come intervenire per diminuire i livelli di stress? Ecco 4 consigli per affrontarlo.

  1. Imparare a dire “No”

Eccessivi carichi di lavoro possono mettere a rischio il nostro equilibrio psicofisico. Come fare ad affrontare questi aspetti negativi? Basta una parola semplicissima: “No”. Con meno carico di lavoro, sarete in grado di eseguire i tuoi compiti al meglio e senza stress.

  1. Investire su se stessi

Come abbiamo detto, viviamo in un’epoca caratterizzata da forti cambiamenti e incertezza. La consolazione è che non siamo gli unici a provare queste sensazioni, al contrario la maggior parte delle persone oggi si trova ad affrontare questo tipo di stress. Quello che c’è da sapere è che i cambiamenti, se da un lato provocano un crollo delle incertezze, dall’altro possono aprire nuovi scenari ed interessanti opportunità. Il modo migliore per affrontare queste paure è investire in se stessi, attraverso una formazione continua che ci permetta di acquisire quotidianamente soft-skill e competenze spendibili nel mercato.

  1. Non tutti sanno già cosa vogliono fare nella vita: il segreto è riflettere

Questo è uno dei più grandi fattori di stress che colpisce soprattutto i più giovani. Cercare uno scopo, rispondere a domande esistenziali come “cosa sto cercando di raggiungere”? Sto seguendo le mie vere passioni? La verità è che sono ben poche le persone che hanno già capito cosa vogliono dalla vita e se non ci sei ancora riuscito, non preccuparti! Le migliori carriere sono state costruite su una serie di aggiustamenti fatti durante il percorso. Il segreto è riflettere, chiedersi cosa ci piace di più del nostro lavoro, cosa ci piace meno e che tipo di lavoro è più incline alle nostre qualità.

  1. Sfruttare le politiche all’interno degli ambienti di lavoro

Tra i fattori di stress possiamo considerare anche le politiche attuate sul posto di lavoro. Si tratta di tutti quei comportamenti che intervengono nelle relazioni umane all’interno di un’azienda. Anche in questo caso si tratta di dinamiche che spesso generano ansia e stress. Quello che c’è da sapere è che ogni ambiente di lavoro ha in qualche misura delle politiche da seguire. La buona notizia? Entrare in queste dinamiche non è sempre disastroso come si potrebbe pensare. Al contrario, si possono utilizzare in modo strategico per essere più influenti senza necessariamente perdere la propria autenticità.

Cosa aspetti? Metti in pratica questi consigli e inizia a combattere lo stress!