La comunicazione politica, oggi come in passato, ha una forte influenza sulla Società e sul Governo, in quanto è lo strumento che trasmette, in modo efficace, i messaggi e le informazioni governative rivolte alla sfera pubblica. Questo canale riguarda dunque i politici, i giornalisti e i cittadini che interagiscono tra loro nei sistemi democratici e si confrontano in modi spesso imprevedibili, data anche la diversità che caratterizza la natura delle loro interazioni.

I cambiamenti della comunicazione politica

La nascita e l’utilizzo dei media ha modificato la propaganda e le campagne politiche. Con l’avvento della televisione, infatti, non basta avere conoscenza dei meccanismi politici per ottenere un riscontro pubblico, il successo è dato dall’abilità dei partiti, ma soprattutto dei singoli politici, di parlare il linguaggio televisivo per raggiungere le masse.

La comunicazione politica passa allora nelle mani di professionisti che conoscono gli strumenti e le espressioni linguistiche da utilizzare per ottenere visibilità e portare un messaggio politico, avendo studiato gli effetti e i fenomeni che scaturiscono dalle diverse tattiche comunicative.

Le strategie di comunicazione

La difficoltà che sta dietro la diffusione di un messaggio politico è innegabile: sono tantissime le varianti che possono influenzare la riuscita di una campagna elettorale, data la molteplicità dei canali di diffusione e dei contenuti trasmessi.

Non è solo una questione di comunicazione verbale, tocca anche altri aspetti dell’agire pubblico, il modo in cui un politico si pone nei confronti dei cittadini, per esempio, le strette di mano che dispensa dopo un’assemblea o l’impostazione che sceglie per i suoi manifesti elettorali. Il linguaggio politico, quindi, non è fatto di sole parole, ma di gestualità e simboli che devono trasmettere con efficacia un’immagine di apertura alla comunità e ai suoi bisogni.

I modelli mediatici dell’era digitale

Il ruolo dei mass media nella comunicazione politica è ormai indispensabile nell’influenzare l’opinione pubblica e indirizzare i voti verso un dato partito politico. Ci sono due i modelli che, secondo gli studiosi, regolano le relazioni tra media e politica:

  • il modello pubblicistico-dialogico, che coinvolge politici, giornalisti ed elettori in dinamiche parimenti importanti;
  • il modello mediatico, che considera i mass media il principale attore nello scenario politico.

Rispetto questo ultimo punto, è chiaro che le diverse piattaforme digitali hanno moltiplicato i canali di emissione dei messaggi politici. I social media, infatti, vengono utilizzati come un punto di contatto tra i politici e i cittadini, che possono far sentire la propria voce non soltanto tramite i mezzi tradizionali come lettere di protesta, manifestazioni e sondaggi, ma anche con un semplice post sul proprio account.  

Se da un lato la forte influenza dei media sembra sancire la fine della democrazia liberale, dall’altro la rete di scambio dei social media promette di coinvolgere maggiormente i cittadini nei processi politici e amministrativi, ridisegnando i regimi democratici e le loro dinamiche.

Studiare comunicazione politica

Apprendere i linguaggi politici, le tecniche e i modelli di riferimento è fondamentale per chiunque voglia fare della politica la sua professione. Saper comunicare nel modo giusto fa la differenza in una campagna elettorale e non solo, per questo i partiti si affidano a un team di esperti del settore, spesso provenienti dalle pubbliche relazioni e dal marketing, per guadagnare i favori dell’opinione pubblica.

Acquisire le tecniche di comunicazione politica può tornare utile non soltanto agli studenti di scienze politiche e di giornalismo, ma a chiunque si interessi di pubblicità, strategie di mercato e PA. Conoscere ciò che il pubblico vuole, imparare a trasmettere un’idea di affidabilità e trasparenza può fare la differenza tra il successo e il fallimento di una propaganda elettorale.

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