Il tema della disoccupazione è sempre molto sentito, tra giovani e meno giovani nel 2019 sono ben 2,6 milioni le persone che non riescono a trovare lavoro e che hanno fatto domanda per gli aiuti che il Governo italiano ha previsto nel tempo.

Gli ultimi anni hanno visto variazioni positive riguardanti il tasso di disoccupazione fino ad arrivare al 9,5% nel 2019 con un decremento positivo dal 2014.

I primi dati del 2020 forniti dall’Istat, con uno specchietto nel mese di febbraio, mostrano però la stabilità del tasso di occupazione rispetto al mese precedente (58,9%) ma una diminuzione del tasso di disoccupazione (9,7%, – 0,1 punti percentuali) dovuta all’aumento degli inattivi, ovvero di coloro che rinunciano a cercare un lavoro. È bene precisare che questi dati non tengono ancora conto della pandemia che ha colpito l’Italia e tutto il mondo. 

Perchè alcuni posti di lavoro restano scoperti?

In Italia, solo nel primo trimestre del 2020, ci sono circa 1 milione di opportunità lavorative, di cui il 30% circa, 355 mila, resta scoperto a causa del divario che c’è tra le competenze richieste e quelle possedute.

L’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, mette a disposizione il database  Skills for job dove è possibile individuare le competenze maggiormente richieste e difficili da reperire per ogni paese. I dati italiani mostrano, ad esempio, che le aziende hanno difficoltà a individuare, e quindi assumere, persone con abilità e capacità verbali, che influenzano l’acquisizione e l’applicazione di informazioni nella risoluzione dei problemi, di ragionamento, ma anche persone in grado di comprendere, monitorare e migliorare i sistemi socio-tecnici, con abilità di problem solving, competenze legate alla sfera digitale come anche data scientist e data analyst.

Al contrario, è possibile trovare eccedenze nel campo dell’edilizia, nei lavori manuali e di pubblica sicurezza.

Questi dati ci aiutano a comprendere come il mercato del lavoro italiano stia evolvendo, ma le competenze e le abilità degli italiani non sono ancora al passo con questa evoluzione.

Per essere pronti ad un mercato del lavoro in continua evoluzione c’è bisogno di sviluppare anche nuove competenze. Perché non sfruttare questo periodo di isolamento?

Sono tante le risorse online che è possibile utilizzare a proprio vantaggio, portali istituzionali come Cliclavoro, forum online organizzati per condividere news dal mondo del lavoro e condividere esperienze e domande, strumenti social come LinkedIn, dove è possibile confrontarsi con esperti di settore per capire quali siano  le competenze più importanti da acquisire, e i corsi online per apprenderle!

Su Federica è possibile trovare corsi legati alle nuove tecnologie come machine learning, Python, robotica, automazione ma anche legati alla sfera digitale come La creatività digitale nella formazione degli insegnanti, Tecnologie digitali per la comunicazione al problem solving e molto altro.