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Il 25 marzo scorso i trend degli analytics hanno segnato un’impennata – in Italia, rispetto alle ricerche per il sommo poeta. Inevitabile, forse, dato il trasferimento online della prima edizione del #Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri istituita dal Ministero dei Beni Culturali. Un’iniziativa di successo che ha confermato l’entusiasmo degli italiani verso il poeta toscano già dimostrato negli anni passati −  in maniera sorprendente − dai picchi d’ascolto Auditel realizzati in TV da Roberto Benigni, grazie alla lettura dei versi della Divina Commedia. 

Abbiamo parlato dell’amore degli italiani per Dante con Raffaele Giglio, professore emerito di Letteratura Italiana alla Federico II di Napoli e curatore del MOOC Dante tra poesia e scienza ad accesso libero per tutti.

Professor Giglio, in tanti hanno partecipato, alle ore 12 del 25 marzo scorso, alla lettura dei versi del poeta e un incredibile numero di iniziative hanno preso vita sul web. Come lo spiega? 

«Innanzitutto è bello leggere una poesia “divina”. Inoltre, bisogna tener presente che la Commedia di Dante è una delle opere più tradotte e stampate nelle lingue e nei dialetti del mondo. Un testo scritto da un uomo del Trecento in cui è possibile rintracciare temi ancora oggi attuali capace di parlare ai cuori delle persone del XXI secolo. Ancora oggi la sua lettura può avvicinarci “a quell’amore che move il sole e l’altre stelle».

Aver mantenuto, anche se in versione digital, il Dantedì nella situazione di eccezionale emergenza che stiamo vivendo è stato un buon messaggio?  

«Credo di sì. In queste ore scandite dal dolore, dal terrore e dalla malinconia questa iniziativa ha offerto a molti la possibilità di accantonare il dolore, seppure per qualche ora, e aprire la mente, l’animo ad alti messaggi di sapienza, di fede e di speranza».  

Passando al MOOC Dante tra poesia e scienza che ha realizzato per Federica Web Learning pensa che può agevolare la continuità didattica degli studenti in questa fase di lontananza dalle aule?  

«Sì certo. Questa pandemia tiene in casa anche i giovani studenti, che in tempi normali avrebbero occupato le ore nello studio per preparare esami o completare la preparazione scolastica per affrontare gli esami di maturità. Il MOOC su federica.eu può offrire loro un aiuto per lo studio della letteratura italiana del Trecento».

Nel titolo del MOOC si parla di poesia e di scienza. In che modo questi due campi così lontani sono invece legati nella Comedia

«Certamente la cultura scientifica di Dante è vasta per i suoi tempi; essa è talmente fusa nel discorso poetico che non disturba l’orecchio e la mente del lettore. Non è espressione di mera conoscenza, ma rientra nel concetto del poeta capace di leggere unitariamente il mondo. Tuttavia la parte scientifica dell’opera è stata scarsamente frequentata dai critici letterari mentre è stata oggetto di studio da parte di scienziati. In Dante tra poesia e scienza mi soffermo non solo sulla poesia presente nella sua opera quale viaggio dall’umano al “divino”, ma anche sulla scienza raccolta al suo interno attraverso il ricorso a matematici e fisici del Novecento».

Qualche ragione in più c’è se oggi è così sentita l’affinità con il padre della lingua italiana che già all’uomo medievale ammoniva: «fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza». Vi auguriamo felici scoperte con il corso Dante tra poesia e scienza