L’Intelligenza Artificiale occupa sempre più spazio nella nostra quotidianità. Grazie a sistemi hardware e software è possibile ricreare alcune caratteristiche umane – percezioni spazio-temporali, capacità decisionali e sociali – e istruire computer e macchine.

È comune a tutti l’uso di dispositivi come Siri o Google, che fungono da assistenti personali rispondendo a domande, svolgendo ricerche ed elaborando consigli sui contenuti digitali basandosi sui gusti personali dei singoli utenti.

L’Intelligenza Artificiale sta entrando nelle nostre case ed è possibile supporre che anche l’ambiente accademico – soprattutto ora che l’emergenza sanitaria ha costretto a uno spostamento dalle aule fisiche a quelle virtuali – potrà godere dei numerosi vantaggi offerti dalle ultime frontiere della tecnologia.

I benefici dei sistemi intelligenti

Già in passato pedagogisti del calibro di Bloom e Keller hanno evidenziato i vantaggi di un processo di apprendimento personalizzato. I sistemi intelligenti sono in grado di individuare il potenziale di crescita, i tempi e le modalità di studio degli allievi, favorendo un monitoraggio costante e mirato.

Dare spazio all’Intelligenza Artificiale nelle scuole, però, non vuol dire sottrarre importanza ai docenti, che continueranno ad avere un ruolo centrale nell’educazione degli studenti, sia dal punto di vista umano sia da quello progettuale.

Gli strumenti forniti dalla I.A. permettono un’analisi delle criticità e una risoluzione dei problemi più immediata, ma il loro utilizzo resta affidato agli insegnanti, che potranno progettare e personalizzare i contenuti dei corsi in base ai dati raccolti dai software.  

Quali sono i vantaggi forniti dai sistemi intelligenti?

  • Supporto nelle valutazioni
  • Personalizzazione dei percorsi didattici
  • Facilitazione dell’accesso agli studenti con disabilità
  • Maggiore mobilità sociale e riduzione delle disuguaglianze.

Le verifiche richiedono molto tempo per essere organizzate, corrette e valutate, provocando ansie non solo agli studenti ma anche ai docenti stessi. Combinando l’azione dell’I.A. ai Big Data, i computer potranno finalmente correggere le valutazioni in automatico, offrendo feedback istantanei e dettagliati, calcolando anche il voto finale.

Questo genere di abilità delle macchine cambierà i modi di effettuare le verificche, riducendo lo stress legato alla correzione e all’assegnazione di voti, ma soprattutto dando consigli costruttivi e mirati agli studenti. I docenti avranno la possibilità di concentrarsi sulle attività di classe e sulle strategie per aiutare gli allievi più in difficoltà, grazie anche ai dati sulle prestazioni forniti dal computer stesso.

Le nuove frontiere della tecnologia ribalteranno, sembra, le regole dell’esecuzione: il computer estrarrà i dati dalla realtà osservata per comprenderne le leggi, permettendo a insegnanti e studenti di riflettere sul senso e sulla natura stessa dell’apprendimento. Incrementando le nostre competenze tecniche e la nostra creatività si potrà fare squadra con le macchine e avanzare verso il futuro.