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C’è chi preferisce gli scaffali (ricolmi) dei supermarket, chi la dispensa del venditore di fiducia sotto casa.
Chi sceglie il cibo biologico, chi quello vegano. Chi può solo “senza glutine” chi, invece, si concede peccati di gola affogando nel junk food (il “cibo spazzatura”, ricco di grassi o zuccheri ma scarsissimo in nutrienti). 

Mangiamo cibi tradizionali o esotici, con o senza carne; pesce, uova e latticini; verdura e frutta in quantità. E accompagniamo il tutto con diversi tipi di liquidi: dall’acqua al vino, dalla birra alle bibite frizzanti, caffè e ammazzacaffè. Insomma, il detto “dove c’è gusto non c’è perdenza” vale anche per la propria alimentazione

Ma oltre il gusto c’è il diritto, per ogni consumatore, di alimentarsi con cibi sicuri. Ovvero, la possibilità di scegliere con consapevolezza tra la varietà di alimenti: fonte del proprio nutrimento e – come appare sempre più chiaro – della propria salute

Dai campi alla tavola, una lunga catena di controlli

Le nostre scelte alimentari quotidiane sono tutelate da numerose leggi e regolamenti e da una fitta rete di controllo. Dal livello internazionale a quello locale, l’obiettivo comune è la salubrità dei cibi; la conformità e il rispetto di norme igienico-sanitarie in tutte le fasi della filiera alimentare: produzione, trasformazione e distribuzione.  

In particolare, la Food Law (il regolamento CE 178/2002) e i successivi regolamenti CE, 852 e 853 del 2004, specificano i doveri relativi alle aziende e agli operatori del settore alimentare.
Per ogni attività del settore, ad esempio, c’è l’obbligo di redigere un manuale di autocontrollo interno e dell’applicazione del piano di autocontrollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Nell’HACCP vengono indicati l’analisi dei rischi e dei punti critici di controllo in ogni fase: dalla preparazione e produzione degli alimenti, al loro  confezionamento, commercio, trasporto e vendita/somministrazione.

Ulteriore punto di riferimento internazionale è il Codex Alimentarius. Un insieme di linee guida sulla produzione e conservazione dei cibi elaborato e aggiornato, anno dopo anno, dalla Codex Alimentarius Commission. La commissione istituita nel ’63 dalla Food and Agriculture Organization e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Chi controlla?  

Oltre gli organismi sovranazionali, come l’EFSAEuropean Food Safety Authority, tanti sono in Italia gli organi coinvolti nella tutela della sicurezza alimentare. Innanzitutto il Digisan (Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute). Il Digisan si avvale della collaborazione del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Inoltre:

  • gli specifici corpi speciali delle forze armate (ad esempio, i NAS dei Carabinieri);
  • gli istituti zooprofilattici;
  • le ASL presenti sui territori. 

Le etichette nutrizionali: gli alleati dei consumatori di cibi   

Ogni prodotto, per legge, deve essere accompagnato dall’etichetta nutrizionale che ha lo scopo di comunicare al consumatore diverse informazioni: l’origine del prodotto, gli ingredienti che lo compongono, la scadenza, i valori nutrizionali ed energetici e così via.

Saper leggere questa vera e propria carta di identità dei cibi aiuta a conoscere meglio l’alimento che verrà portato sulle proprie tavole, permettendo scelte più consapevoli.

Il corso sulla qualità e sicurezza degli alimenti su federica.eu

Per conoscere e scoprire molte più informazioni su questi argomenti puoi seguire il corso online su federica.eu, Normativa del controllo di qualità e sicurezza degli alimenti. A partire dal Codex Alimentarius troverai indicate le norme, regolamenti, le linee guida, nazionali e sovranazionali, attualmente in vigore, che tutelano le tue scelte alimentari. Avrai modo di essere informato su tutto quanto è importante sapere in merito alla produzione e commercio dei prodotti alimentari, all’igiene, qualità e sicurezza.
Imparerai cosa tenere d’occhio nelle etichette dei prodotti, soprattutto di quelli a largo consumo, come acqua, latte, cereali, vino e olio o anche agli integratori e il novel food, il cibo che sta arricchendo la tradizione culinaria europea. 

Scopri il tuo diritto a mangiare in sicurezza, iscriviti al corso Normativa del controllo di qualità e sicurezza degli alimenti.