A seguito della pandemia, in Italia e nel mondo le scuole si sono inevitabilmente scontrate con le criticità della didattica a distanza, come il persistente digital divide, pur riuscendo ad applicarla nell’82% dei casi. I recenti sforzi messi in campo hanno dato nuova vita alla Smart education, cogliendo in emergenza nuove consapevolezze, opportunità e soluzioni per tutti i settori dell’istruzione. E per le università nuove sfide, in ottica di terza missione e democratizzazione della formazione.

Un’importante risposta all’emergenza di formazione durante il  lockdown è stata assicurata dalla rete internazionale dei MOOC, Massive Open Access Courses. Continuiamo a ripercorrere alcuni contributi pubblicati nella Guida realizzata dal Sole 24 Ore, in collaborazione con Federica Web Learning, il nostro Centro di Ateneo per l’innovazione, la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale,  con un focus utile per i docenti. 

Insegnamento e apprendimento online: i MOOC per i docenti

La didattica a distanza ha interessato oltre 1,5 miliardi di studenti, il 91% delle stime totali secondo l’Unesco. Gli insegnanti, da un giorno all’altro, hanno fronteggiato la più grande sperimentazione mai vista sul fronte della “smart education”.

Sin dall’inizio del lockdown sono stati avviati piani di emergenza a sostegno della didattica universitaria e la reazione del mondo MOOC è stata incisiva in termini di aggiornamento, adattamento dei contenuti e modalità di accesso, come si può leggere nell’articolo Guide per imparare ad insegnare online e conoscere l’epidemia Covid-19 di Valentina Reda, International Manager di Federica Web Learning.
Molte le piattaforme internazionali che hanno riadattato la loro offerta e in molti casi hanno reso temporaneamente gratuiti corsi per i quali era prevista una fee. È il caso di Coursera che in questa fase consente a qualsiasi università di fare richiesta di accesso gratuito per i propri studenti al suo catalogo di 3.800 corsi e 400 Specializations“. Non sono mancate best practice. “Un caso di eccellenza è quello dell’Imperial College dove la strategia per la Facoltà di Medicina è basata sulla didattica MOOC, con il corso di laurea e il Master già sviluppati su Coursera, e l’integrazione di Zoom già ampiamente sperimentata”, come si legge nell’articolo di Ruth Kerr, International Manager di Federica Web Learning.
Come riportato da Class Central sono molti i corsi disponibili in vari ambiti, anche in modo gratuito, che si susseguono in modo costante. In Italia Federica Web Learning, oltre all’offerta didattica da sempre gratuita e aperta a tutti, ha lanciato un piano straordinario per l’emergenza, dando ai docenti la possibilità di garantire la continuità formativa agli allievi dei loro corsi con Federica Go e pone sempre maggior attenzione ai temi dell’insegnamento online, anche attraverso il suo blog. 

Insomma, pare, che l’esplosione della didattica a distanza in tutto il mondo abbia evidenziato l’importanza di progettare corsi di qualità anche per accompagnare i docenti con strumenti e supporto adeguati. Da Coursera a Edx, da Udemy a FutureLearn, molte piattaforme propongono percorsi utili, focalizzandosi sulla progettazione della didattica in termini di instructional design. Per una panoramica internazionale si può  leggere l’articolo Come insegnare e imparare online. In Rete molta offerta di qualità di Ilaria Merciai, PR & Media Manager di Federica Web Learning.    

E perché non iniziare a esplorare il mondo delle OER (Open Educational Resources) per progettare il proprio corso? Nell’articolo Risorse aperte, una galassia in espansione su scala globale di Ilaria Merciai vengono segnalate le risorse libere di musei, biblioteche, editori e istituzioni. Un vero tesoro disponibile per arricchire di contenuti stimolanti e interessanti la propria didattica.